consigli di lettura, filosofia pubblica, metafilosofia

What Public Philosophy is, and why we need it more than ever

“Che cos’è la filosofia pubblica e perchè ne abbiamo bisogno più che mai”

E’ uscito questo mio contributo per Psyche. E’ un pezzo al quale tengo molto.

Qui racconto un pò di quello che faccio con “Filosoficamentelab” e del perchè lo faccio. Un manifesto della filosofia pubblica, delle sue potenzialità e delle sfide che essa pone.

https://psyche.co/ideas/what-public-philosophy-is-and-why-we-need-it-more-than-ever

didattica della filosofia

Fare filosofia nell’infanzia. Corso di formazione docenti

Sono aperte le iscrizioni al nostro corso di formazione docenti rivolto a insegnanti ed educatori della scuola dell’infanzia e primaria e in generale a chiunque sia interessato ad introdurre la pratica del dialogo filosofico ai bambini.

Fare filosofia con i bambini significa spronarli a domandare, osservare, riconoscere le diverse sfumature e apprezzare la complessità di una questione, rifuggendo a facili risposte e prese di posizione. Significa costruire con il gruppo classe l’abitudine all’ascolto reciproco, la valorizzazione dei tanti punti di vista e il rispetto di ciascuno. I bambini, anche quelli più introversi o in difficoltà, vengono gratificati nell’uso della parola.

Per chi osserva, colpisce l’entusiasmo dei bambini che scoprono l’adrenalina del porsi domande mai poste prima, della ricercare insieme ai compagni di possibili risposte. Entisiasmo che riportano a casa, coinvolgendo genitori e famiglie nel dialogo.

Gli insegnanti scoprono, attraverso questa pratica, un modo per riconoscere le diverse intelligenze dei bambini, i molti stili di pensiero, e individualizzare così il loro intervento educativo. Il forte impatto metacognitivo dell’attività aiuta poi insegnanti e bambini a prendere consapevolezza dei propri progressi e difficoltà nel percorso di apprendimento che stanno facendo insieme.

“Il corso è stato estremamente interessante, soprattutto perchè si è rivelato molto più pratico e meno teorico di quanto mi aspettassi”

“A fine percorso, mi sento di avere molti più strumenti per poter gestire e risolvere problematiche quotidiane della classe e aiutare i bambini a sviluppare un pensiero critico”.

“Da questo corso ho imparato molte cose e mi ha aiutato a crescere professionalmente e personalmente”.

[alcuni commenti dal questionario docenti di fine corso]

Il corso è attivabile (online o in presenza, dove possibile) dalle scuole o dai singoli docenti.

Per maggiori informazioni o per richiedere un incontro gratuito online contattateci senza impegno o scrivete a info.filosoficamente@gmail.com

filosofia pubblica

Webinar di filosofia pubblica by The Philosopher

Segnaliamo qui un’interessantissima serie di eventi filosofici online a cura di The Philosopher, la più antica rivista inglese di filosofia pubblica, pubblicata sin dal 1923.

Gli eventi, su alcune delle questioni più pressanti del nostro tempo, saranno tutti gratuiti e liberamente accessibili online via zoom al link indicato.

Buona partecipazione!

https://www.thephilosopher1923.org/events

consigli di lettura, didattica della filosofia, Esercizi filosofici

Alla scoperta dei perchè. Avventure fantafilosofiche

Non sono in grado di svelare nessun mistero. Lascio a voi la risposta.

“Un libro che non è solo un libro, ma un libro dentro un altro libro, tante storie dentro una storia. Un libro che parla di te, delle tue domande, dei tuoi dubbi e dei tuoi perché. Che dici? Tu non hai domande?

Prova a leggerlo e scoprirai che tante sono le domande che hai anche tu. E la vera avventura è quella che si vive cercando delle risposte”. [dalla quarta di copertina]

Le autrici, Francesca Barigelli e Grazia Gugliormella, sono docenti di filosofia di liceo appassionate per la pratica filosofica sin nell’infanzia.

Alla scoperta dei perché è un racconto nel racconto, sono tante storie che danno forma ad un vero e proprio romanzo di formazione. Cinque ragazzi, preadolescenti, vivono un’avventura estiva. Incontrano Igenius, misterioso personaggio da poco trasferitosi in paese. Sarà lui ad accompagnarli in un viaggio di scoperta, del mondo e di loro stessi.

Undici capitoli, ciascuno con una piccola grande avventura del pensiero. A partire dalle piccole disavventure dei ragazzi e sollecitato dalle loro tante curiosità, Igenius racconta loro delle storie, non fornisce risposte. Ogni storia è un pretesto per porsi altre domande e cercare insieme possibili risposte. In ogni capitolo, così, i ragazzi si ritrovano ad affrontare grandi questioni filosofiche (come funziona la conoscenza? C’è ordine nel mondo? Che cos’è la felicità? ecc.). La vivace fantasia di questi ragazzi viene guidata dal domandare filosofico a superare facili conclusioni, dati acquisiti, ed esplorare l’inesplorato.

Il racconto è accompagnato da un secondo testo, “Il puzzle della filosofia. Percorso di riflessione adatti ai ragazzi”. Qui le autrici forniscono tracce con alcune delle domande aperte da ciascun capitolo, una possibile guida per il dialogo filosofico in classe al termine della lettura del racconto.

Qui il link alla pagina dell’editore.

consigli di lettura

Causehealth: filosofia in medicina. Ripensare la casualità, la complessità e l’evidenza nella ricerca scientifica e medica

Mi sono imbattutta un pò per caso in questo progetto, che ritengo meriti di venir segnalato e conosciuto da chi si occupa di ricerca scientifica, filosofica, ma anche dal pubblico che ogni giorno assiste, confuso, ai dibattiti in TV o in rete tra esperti e scienziati. Questo progetto ci può aiutare, mi pare, a comprendere le ragioni di tali disaccordi.

Causehealth è un progetto di ricerca nato in Norvegia e UK, ma ora diffuso tra scienziati di tutta Europa e oltre. Promuove una ricerca interdisciplinare, che unisce filosofia, medicina e scienze empiriche, e ha come obbiettivo quello di generare un cambiamento nella ricerca medica e scientifica. Particolare attenzione viene rivolta al rapporto causa-effetto, al modo – non univoco – in cui esso viene interpretato e applicato nella pratica scientifica e nelle scienze mediche applicate.  

Elena Rocca, co-direttrice del progetto, insieme a Rani Lill Anjum, ne parla in questo webinar (a cura di HDEMY). Il webinar è in italiano, ad accesso gratuito, di tre puntate (ca 40 min l’una).

Rocca ci spiega come la filosofia, la filosofia della conoscenza in particolare, abbia a che fare con la scienza empirica: le nostre convinzioni irriflesse influiscono sul nostro modo di guardare il mondo e, inevitabilmente, anche sul modo in cui diversi scienziati leggono e interpretano gli stessi dati.

Che l’evidenza empirica sia passibile di interpretazione è qualcosa che la filosofia della scienza sa da tempo e che recentemente ha scoperto anche l’opinione pubblica, assistendo a scienziati ed esperti discutere e contrapporre tesi e spiegazioni differenti a fronte degli stessi dati empirici. È una dinamica normale nella ricerca scientifica, ma che ha generato nel pubblico un pericoloso meccanismo di infodemia, che ha aumentato ansie e confusione collettive.

Tra le finalità del progetto vi è quella di rendere scienziati e operatori sanitari consapevoli dei molti bias cognitivi che influenzano il nostro giudizio, aiutandoli a meglio comprendere, anche da un punto di vista filosofico e strettamente cognitivo, i concetti di conoscenza, evidenza, causalità, e probabilità. L’obbiettivo è migliorare la ricerca e la clinica, ma anche la loro comunicazione e il rapporto con il paziente, che deve stare al centro della pratica medica.

Parte del lavoro di Causehealth è oggi disponibile ad accesso gratuito (open access) nel volume Rani Lill Anjum, Samantha Copeland, Elena Rocca (ed.s), Rethinking Causality, Complexity and Evidence for the Unique Patient. A CauseHealth Resource for Healthcare Professionals and the Clinical Encounter, Springer 2020.

“This open access book is a unique resource for health professionals who are interested in understanding the philosophical foundations of their daily practice. It provides tools for untangling the motivations and rationality behind the way medicine and healthcare is studied, evaluated and practiced. In particular, it illustrates the impact that thinking about causation, complexity and evidence has on the clinical encounter. The book shows how medicine is grounded in philosophical assumptions that could at least be challenged. By engaging with ideas that have shaped the medical profession, clinicians are empowered to actively take part in setting the premises for their own practice and knowledge development. Written in an engaging and accessible style, with contributions from experienced clinicians, this book presents a new philosophical framework that takes causal complexity, individual variation and medical uniqueness as default expectations for health and illness.” (Dall’introduzione del volume).

Per chi volesse saperne di più, segnaliamo qui anche un podcast a più puntate, in inglese, su alcuni dei temi affrontati dal progetto.

Esercizi filosofici, filosofia pubblica

Il paradosso della nave di Teseo

Esercizio filosofico – per piccole, grandi menti di ogni età

Una possibile sollecitazione per riflettere sul divenire o il mutamento e il suo rapporto con l’identità di una cosa, o di una persona, è offerto dal paradosso della nave di Teseo.

“Si narra che la nave in legno sulla quale viaggiò il mitico eroe greco Teseo fosse conservata intatta nel corso degli anni, sostituendone le parti che via via si deterioravano. Giunge quindi un momento in cui tutte le parti usate in origine per costruirla erano state sostituite, benché la nave stessa abbia conservato esattamente la sua forma originaria”.

Ci si può chiedere, allora:

  • La nave è rimasta la nave di Teseo, oppure no?
  • Se non è più la stessa, quando si è modificata?

La stessa domanda ce la possiamo porre rispetto all’essere umano. L’uomo nasce bambino e per tutta la sua vita non fa che cambiare, nel corpo (le cellule muoiono e vengono sostituite continuamente), nell’aspetto e probabilmente anche in tratti della sua personalità.

  • L’individuo da bambino e da adulto sono la stessa persona?
  • Cosa fa sì che si pensi che la persona, pur mutando nell’aspetto, rimanga la stessa?

Qui un breve video animato che ripropone questi interrogativi proprio a partire dalla nave di Teseo:

consigli di lettura, Evento

Avere fiducia, di Michela Marzano

Prossimo libro del mese del gruppo di lettura filosofico Filòs:

“In una famosa storiella ebraica, un padre chiede al figlio di saltare dalla finestra. All’inizio il ragazzo, spaventato, esita. “Non ti fidi di tuo padre?” gli chiede quest’ultimo per rassicurarlo. E il ragazzo si decide a saltare. Cadendo, si ferisce. “Ecco, adesso lo sai,” dice il padre al figlio in lacrime “non devi fidarti di nessuno. Nemmeno di tuo padre!” Questa storiella è inquietante, ma ci permette di formulare domande fondamentali.” Così Michela Marzano dà avvio alla sua riflessione sul senso e sul valore della fiducia negli altri nella società contemporanea in cui, da tempo, dominano paura e sfiducia. Utilizzando autori classici e contemporanei e richiamando non solo le riflessioni di filosofi e sociologi, ma anche di narratori, poeti e psicoanalisti, Michela Marzano elabora una vera e propria etica della fiducia. Un pensiero attento e intenso che si interroga sul “come” ci affidiamo o no ai nostri simili, ma anche sulla nostra posizione nel mondo a partire dalla fiducia che accordiamo o neghiamo. 

Avere fiducia. Perché è necessario credere negli altri – Michela Marzano

Ci troviamo per discuterne insieme martedì 14 dicembre, ore 20.30 a Palazzo Pinoni, via Brescia 92, Cremona.

Per info e iscrizioni: unipop.cremona@asuer.lombardia.it

Evento, filosofia pubblica

Filòs: gruppo di lettura filosofico

Ci vediamo martedì 9 novembre, ore 20.30 per discutere insieme “Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita”, di Ilaria Gaspari.

Non sono necessarie conoscenze filosofiche pregresse.

Appuntamento a Palazzo Pinoni, via Brescia 92, Cremona.

Possibile partecipazione anche online.

Evento, filosofia pubblica

Fake news e Post-verità

Sono aperte le iscrizioni al laboratorio filosofico su Fake news e Post-verità.

Non sono necessarie conoscenze filosofiche pregresse: sarà un momento di discussione guidata a partire dall’esame di alcune questioni del nostro tempo.

Ascolta qui una breve presentazione del corso:

consigli di lettura

La luna e il bambino, breve riflessione filosofica con la mia bambina

Leggendo La luna e il bambino di Jimmy Liao (Edizioni Gruppo Abele) con la mia bambina (6 anni).

Le cose visibili non si riescono più a vedere.

La brezza estiva soffiava leggera, ma è scomparsa all’improvviso.

I ricordi sono svaniti. Restano solo le ombre indistinte degli alberi, che oscillano lievemente.

Le cose che non si riescono più a vedere, allora, non esistono?

Leggo questa frase all’inizio della storia e subito mi interrompo, chiedo alla mia bambina cosa ne pensa, e in un attimo, così per caso, ne nasce un vero e proprio dialogo filosofico:

-“Tu cosa pensi? Possono esistere cose che non si riescono a vedere?”

– “Certo!”

– “ah sì?”

– “sì mamma, ad esempio la lampadina dentro la mia lampada non si vede ma esiste”

– “è vero, non ci avevo pensato! E cos’altro esiste senza che si possa vedere?”

– “mmm… beh, ad esempio questa coperta, è fatta di fili piccolissimi cuciti insieme, io lo so, ma non si vedono i fili, vedi solo la coperta”

– “eh sì, hai ragione. E altre cose? Ad esempio Santa Lucia?”

– “sì, brava! Santa Lucia esiste ma non si può mica vedere!”

– “e i ricordi?”

– “sì, certo anche i ricordi”

– “anche i sogni allora”

– “No mamma… – ridendo con sufficienza – i sogni si vedono benissimo nella nostra mente, ma non esistono!