consigli di lettura, filosofia pubblica, metafilosofia

What Public Philosophy is, and why we need it more than ever

“Che cos’è la filosofia pubblica e perchè ne abbiamo bisogno più che mai”

E’ uscito questo mio contributo per Psyche. E’ un pezzo al quale tengo molto.

Qui racconto un pò di quello che faccio con “Filosoficamentelab” e del perchè lo faccio. Un manifesto della filosofia pubblica, delle sue potenzialità e delle sfide che essa pone.

https://psyche.co/ideas/what-public-philosophy-is-and-why-we-need-it-more-than-ever

consigli di lettura, didattica della filosofia, Esercizi filosofici

Alla scoperta dei perchè. Avventure fantafilosofiche

Non sono in grado di svelare nessun mistero. Lascio a voi la risposta.

“Un libro che non è solo un libro, ma un libro dentro un altro libro, tante storie dentro una storia. Un libro che parla di te, delle tue domande, dei tuoi dubbi e dei tuoi perché. Che dici? Tu non hai domande?

Prova a leggerlo e scoprirai che tante sono le domande che hai anche tu. E la vera avventura è quella che si vive cercando delle risposte”. [dalla quarta di copertina]

Le autrici, Francesca Barigelli e Grazia Gugliormella, sono docenti di filosofia di liceo appassionate per la pratica filosofica sin nell’infanzia.

Alla scoperta dei perché è un racconto nel racconto, sono tante storie che danno forma ad un vero e proprio romanzo di formazione. Cinque ragazzi, preadolescenti, vivono un’avventura estiva. Incontrano Igenius, misterioso personaggio da poco trasferitosi in paese. Sarà lui ad accompagnarli in un viaggio di scoperta, del mondo e di loro stessi.

Undici capitoli, ciascuno con una piccola grande avventura del pensiero. A partire dalle piccole disavventure dei ragazzi e sollecitato dalle loro tante curiosità, Igenius racconta loro delle storie, non fornisce risposte. Ogni storia è un pretesto per porsi altre domande e cercare insieme possibili risposte. In ogni capitolo, così, i ragazzi si ritrovano ad affrontare grandi questioni filosofiche (come funziona la conoscenza? C’è ordine nel mondo? Che cos’è la felicità? ecc.). La vivace fantasia di questi ragazzi viene guidata dal domandare filosofico a superare facili conclusioni, dati acquisiti, ed esplorare l’inesplorato.

Il racconto è accompagnato da un secondo testo, “Il puzzle della filosofia. Percorso di riflessione adatti ai ragazzi”. Qui le autrici forniscono tracce con alcune delle domande aperte da ciascun capitolo, una possibile guida per il dialogo filosofico in classe al termine della lettura del racconto.

Qui il link alla pagina dell’editore.

consigli di lettura

Causehealth: filosofia in medicina. Ripensare la casualità, la complessità e l’evidenza nella ricerca scientifica e medica

Mi sono imbattutta un pò per caso in questo progetto, che ritengo meriti di venir segnalato e conosciuto da chi si occupa di ricerca scientifica, filosofica, ma anche dal pubblico che ogni giorno assiste, confuso, ai dibattiti in TV o in rete tra esperti e scienziati. Questo progetto ci può aiutare, mi pare, a comprendere le ragioni di tali disaccordi.

Causehealth è un progetto di ricerca nato in Norvegia e UK, ma ora diffuso tra scienziati di tutta Europa e oltre. Promuove una ricerca interdisciplinare, che unisce filosofia, medicina e scienze empiriche, e ha come obbiettivo quello di generare un cambiamento nella ricerca medica e scientifica. Particolare attenzione viene rivolta al rapporto causa-effetto, al modo – non univoco – in cui esso viene interpretato e applicato nella pratica scientifica e nelle scienze mediche applicate.  

Elena Rocca, co-direttrice del progetto, insieme a Rani Lill Anjum, ne parla in questo webinar (a cura di HDEMY). Il webinar è in italiano, ad accesso gratuito, di tre puntate (ca 40 min l’una).

Rocca ci spiega come la filosofia, la filosofia della conoscenza in particolare, abbia a che fare con la scienza empirica: le nostre convinzioni irriflesse influiscono sul nostro modo di guardare il mondo e, inevitabilmente, anche sul modo in cui diversi scienziati leggono e interpretano gli stessi dati.

Che l’evidenza empirica sia passibile di interpretazione è qualcosa che la filosofia della scienza sa da tempo e che recentemente ha scoperto anche l’opinione pubblica, assistendo a scienziati ed esperti discutere e contrapporre tesi e spiegazioni differenti a fronte degli stessi dati empirici. È una dinamica normale nella ricerca scientifica, ma che ha generato nel pubblico un pericoloso meccanismo di infodemia, che ha aumentato ansie e confusione collettive.

Tra le finalità del progetto vi è quella di rendere scienziati e operatori sanitari consapevoli dei molti bias cognitivi che influenzano il nostro giudizio, aiutandoli a meglio comprendere, anche da un punto di vista filosofico e strettamente cognitivo, i concetti di conoscenza, evidenza, causalità, e probabilità. L’obbiettivo è migliorare la ricerca e la clinica, ma anche la loro comunicazione e il rapporto con il paziente, che deve stare al centro della pratica medica.

Parte del lavoro di Causehealth è oggi disponibile ad accesso gratuito (open access) nel volume Rani Lill Anjum, Samantha Copeland, Elena Rocca (ed.s), Rethinking Causality, Complexity and Evidence for the Unique Patient. A CauseHealth Resource for Healthcare Professionals and the Clinical Encounter, Springer 2020.

“This open access book is a unique resource for health professionals who are interested in understanding the philosophical foundations of their daily practice. It provides tools for untangling the motivations and rationality behind the way medicine and healthcare is studied, evaluated and practiced. In particular, it illustrates the impact that thinking about causation, complexity and evidence has on the clinical encounter. The book shows how medicine is grounded in philosophical assumptions that could at least be challenged. By engaging with ideas that have shaped the medical profession, clinicians are empowered to actively take part in setting the premises for their own practice and knowledge development. Written in an engaging and accessible style, with contributions from experienced clinicians, this book presents a new philosophical framework that takes causal complexity, individual variation and medical uniqueness as default expectations for health and illness.” (Dall’introduzione del volume).

Per chi volesse saperne di più, segnaliamo qui anche un podcast a più puntate, in inglese, su alcuni dei temi affrontati dal progetto.

consigli di lettura, Evento

Avere fiducia, di Michela Marzano

Prossimo libro del mese del gruppo di lettura filosofico Filòs:

“In una famosa storiella ebraica, un padre chiede al figlio di saltare dalla finestra. All’inizio il ragazzo, spaventato, esita. “Non ti fidi di tuo padre?” gli chiede quest’ultimo per rassicurarlo. E il ragazzo si decide a saltare. Cadendo, si ferisce. “Ecco, adesso lo sai,” dice il padre al figlio in lacrime “non devi fidarti di nessuno. Nemmeno di tuo padre!” Questa storiella è inquietante, ma ci permette di formulare domande fondamentali.” Così Michela Marzano dà avvio alla sua riflessione sul senso e sul valore della fiducia negli altri nella società contemporanea in cui, da tempo, dominano paura e sfiducia. Utilizzando autori classici e contemporanei e richiamando non solo le riflessioni di filosofi e sociologi, ma anche di narratori, poeti e psicoanalisti, Michela Marzano elabora una vera e propria etica della fiducia. Un pensiero attento e intenso che si interroga sul “come” ci affidiamo o no ai nostri simili, ma anche sulla nostra posizione nel mondo a partire dalla fiducia che accordiamo o neghiamo. 

Avere fiducia. Perché è necessario credere negli altri – Michela Marzano

Ci troviamo per discuterne insieme martedì 14 dicembre, ore 20.30 a Palazzo Pinoni, via Brescia 92, Cremona.

Per info e iscrizioni: unipop.cremona@asuer.lombardia.it

consigli di lettura

La luna e il bambino, breve riflessione filosofica con la mia bambina

Leggendo La luna e il bambino di Jimmy Liao (Edizioni Gruppo Abele) con la mia bambina (6 anni).

Le cose visibili non si riescono più a vedere.

La brezza estiva soffiava leggera, ma è scomparsa all’improvviso.

I ricordi sono svaniti. Restano solo le ombre indistinte degli alberi, che oscillano lievemente.

Le cose che non si riescono più a vedere, allora, non esistono?

Leggo questa frase all’inizio della storia e subito mi interrompo, chiedo alla mia bambina cosa ne pensa, e in un attimo, così per caso, ne nasce un vero e proprio dialogo filosofico:

-“Tu cosa pensi? Possono esistere cose che non si riescono a vedere?”

– “Certo!”

– “ah sì?”

– “sì mamma, ad esempio la lampadina dentro la mia lampada non si vede ma esiste”

– “è vero, non ci avevo pensato! E cos’altro esiste senza che si possa vedere?”

– “mmm… beh, ad esempio questa coperta, è fatta di fili piccolissimi cuciti insieme, io lo so, ma non si vedono i fili, vedi solo la coperta”

– “eh sì, hai ragione. E altre cose? Ad esempio Santa Lucia?”

– “sì, brava! Santa Lucia esiste ma non si può mica vedere!”

– “e i ricordi?”

– “sì, certo anche i ricordi”

– “anche i sogni allora”

– “No mamma… – ridendo con sufficienza – i sogni si vedono benissimo nella nostra mente, ma non esistono!

consigli di lettura, didattica della filosofia, Esercizi filosofici

The If Machine: 30 Lesson Plans for Teaching Philosophy

Di Peter Worley, Bloomsbury 2011.

Un bestseller per fare filosofia con piccole e grandi menti, provocazioni filosofiche adatte a tutte le età.

30 lezioni, 30 rompicapi ed esperimenti mentali, alcuni tratti da testi classici della filosofia, riscritti e adattati anche per essere proposti sin dalla scuola primaria.

Il testo è una risorsa preziosa per gli insegnanti che vogliono introdurre la pratica filosofica nelle loro classi, o anche per chi volesse semplicemente qualche spunto per stimolare i propri studenti al ragionamento ipotetico e creativo, condurre discussioni di dialogo ed esplorare le potenzialità di un pensare comune.

L’autore fornisce anche strategie metodologiche e operative su come condurre un dialogo filosofico secondo la pratica della Comunità di ricerca (Philosophical Enquiry) e indicazioni per approfondire le varie questioni nella letteratura filosofica.

Accompagna il testo un sito con ulteriori materiali per i docenti.

Uno strumento importante, che andrebbe tradotto in italiano.

consigli di lettura

R.M. Pirsig, Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

Questo romanzo è una Grande Avventura, a cavallo di una motocicletta e della mente, è una visione variegata dell’America on the road, dal Minnesota al Pacifico, e un lucido, tortuoso viaggio iniziatico.
Una mattina d’estate, il protagonista sale sulla sua vecchia, amata motocicletta, con il figlio undicenne sul sellino e accanto a lui un’altra moto con due amici. Parte per una vacanza con «più voglia di viaggiare che non di arrivare in un posto prestabilito». Ma fin dall’inizio tutto si mescola: il paesaggio, che muta di continuo dagli acquitrini alle praterie, ai boschi, ai canyons, i ricordi che dilagano nella mente, la rete tenace dei pensieri che si infittisce intorno al narratore. Per lui, viaggiare è un’occasione per sgombrare i canali della coscienza, «ormai ostruiti dalle macerie di pensieri divenuti stantii». E altri pensieri crescono come erbe dalla cronaca del viaggio: l’amico si ferma, ha un guasto, impreca, non sa cosa fare. E il narratore si chiede: qual è la differenza fra chi viaggia in motocicletta sapendo come la moto funziona e chi non lo sa? In che misura ci si deve occupare della manutenzione della propria motocicletta? (Dalla pagina dell’editore Adelphi).

Pubblicato nel 1974 negli Stati Uniti, prima opera di un autore sconosciuto, questo libro ha avuto subito un successo immenso (cinque ristampe nello stesso mese, quando apparve l’edizione tascabile), paragonabile soltanto a quello di Castaneda e di Tolkien. In breve è diventato un libro-simbolo, il romanzo di un «itinerario della mente» in cui molti si sono riconosciuti.

Ne parleremo insieme martedì sera 12 ottobre, a Cremona, presso il gruppo di lettura Filòs organizzato in collaborazione con Auser e Unipop Cremona.

Iscrizioni aperte a tutti!

Per informazioni:

Auser Unipop Cremona
Via Brescia 207, Cremona
0372/448678
unipop.cremona@auser.lombardia.it

consigli di lettura

Filosofia in fumetti: In viaggio con Aristotele

In viaggio con Aristotele. Memorie di un padre alla ricerca della Grecia più autentica, scritto da Emanuele Apostolidis e disegnato da Elisa Tadiello, BeccoGiallo Edizioni, 2020.

In viaggio con Aristotele è una storia raccontata a fumetti attraverso i bellissimi disegni di Elisa Tadiello, è una storia di ri-scoperta, di sé, delle proprie radici e di una cultura vicina ma per certi versi lontana, quella greca. È il racconto di Emanuele (l’autore e protagonista), di origini greche per via di padre, ma nato e cresciuto in Italia.

Emanuele la Grecia l’ha sempre sentita raccontare dai genitori e visitata in vacanza, ma si trova a fare i conti davvero con le sue radici quando sta per diventare padre: i dubbi, le ansie di un uomo di fronte all’imminente genitorialità danno origine ad un percorso di ricerca di senso, di analisi di sé e della propria identità. La domanda su che tipo di padre potrà essere nel prossimo futuro cerca risposte attraverso altre mille domande sul proprio passato e presente: da dove vengo? Che figlio sono stato? Cosa mi hanno trasmetto i miei genitori e cosa di questo mi porto appresso?

È così che il tema della paternità si intreccia a quello del passaggio generazionale della testimonianza tra genitore-figlio, maestro-studente. Emanuele, oggi insegnante di scuola superiore, si rivede adolescente distratto e disinteressato ai tentativi dei suoi genitori di farlo appassionare alla storia e cultura greca. Se non interessava me, che comunque ne ero parte, come potrò ora io coinvolgere un gruppo di studenti adolescenti in gita scolastica ad Atene? – Si chiede Emanuele trentenne. – Ma, soprattutto, quale Grecia voglio raccontare ai miei studenti? Quella antica, degli eroi della mitologia, della scienza e della filosofia che mi raccontava mia madre, o quella moderna, meno conosciuta, delle rivoluzioni di indipendenza e delle lotte per i diritti, che premeva a mio padre?

In questo viaggio onirico Emanuele si farà guidare alla scoperta della “grecità” da due grandi maestri, Aristotele, sommo filosofo e scienziato greco, apice della cultura classica antica, e il poeta moderno Nikos Kazantzakis (1883-1957). Ma, come per ogni percorso di formazione che sia realmente riuscito, alla fine è lo studente che trova la propria strada e una personale chiave di lettura attraverso la quale comprendere gli eventi. Così sarà per Emanuele, che troverà il proprio modo di essere greco, insegnante e padre.

Una bellissima storia, consigliata per diverse ragioni:

  • perché parla di paternità, dei timori e delle ansie di un padre – tema presente anche nei miti antichi ma meno noto e tutt’ora poco condiviso;
  • perché parla della scoperta di sé e dell’incontro-comprensione dell’altro, due temi solo apparentemente distinti, ma che in realtà, come la storia mostra bene, si intrecciano profondamente;
  • ed, infine, perché parla di educazione, di didattica con la ‘d’ maiuscola, invitando a riflettere su cosa si vuole insegnare ai più giovani e sul come farlo al meglio.
consigli di lettura, Fil(m)osofia

Death Note: il manga laboratorio di etica per problemi

Manga di Tsugumi Oba e Takeshi Obata. Uscito nel 2003, è ormai considerato un classico dell’animazione giapponese, fra i manga più famosi e amati. Per gli esperti del settore, ha rivoluzionato il mondo dei fumetti giapponesi. Da esso sono stati tratti diversi anime, di cui l’ultimo trasmesso su Netflix è diventato, seppur con qualche critica da parte dei fan, un successo mondiale.

La storia: tutto prende avvio quando Light Yagami, figlio modello del capo della polizia, uno studente di licei dalle doti eccezionali, con ottimi voti e dal comportamento ineccepibile, trova per caso un Death Note, un quaderno della morte lasciato cadere sul mondo terrestre per noia da Ryuk, uno shinighami o spirito della morte. Il quaderno ha il potere di determinare la morte di chiunque il cui nome venga scritto sulle sue pagine, lasciando così impunito colui che ne ha decretato la fine.

Light, mosso da ideali di giustizia, inizia ad usare il quaderno con l’intento di liberare il mondo dal male e condanna a morte ogni criminale di cui venga a conoscenza del nome e del volto (queste due regole del Death Note). I problemi per lui iniziano quando la polizia giapponese, insospettitasi per l’elevato numero di morti, chiama a investigare il giovane e geniale Elle, coetaneo di Light e, come lui, desideroso di combattere il male. Elle e Light (che la polizia chiama con il nome Kira) iniziano così una sfida di intelligenza, animata dal doppiogioco reciproco e dal desiderio di prevalsa sul rivale. Una vera e propria partita mentale fatta di mosse e contromosse, attacco e difesa, come nel gioco del tennis – in cui si sfidano realmente in uno dei loro primi incontri – sino al match point finale.

Death Note è un vero e proprio laboratorio di etica per problemi.

Light viene presentato come un bravo ragazzo, inizialmente mosso dal desiderio di rendere il mondo in cui abita un posto migliore. Il suo fine, dichiarato più volte, è quello di creare una società di pace, finalmente libera dal male e dalla violenza, anche al costo di prendere le veci di Dio: un Dio castigatore che non perdona né concede un secondo appello alla condanna di morte. Ma, e qui il primo enorme interrogativo etico posto dal manga, è lecito fare del male seppur a fin di bene? Ed eventualmente, fino a che punto?

Light e Elle, così simili e allo stesso tempo rivali contrapposti in questa partita, rappresentano l’uno il bene e l’altro il male. Eppure, anche Elle, l’investigatore determinato a interrompere la serie di omicidi perpetuati da Light, non esita a imprigionare e immobilizzare per giorni Misa e Light con la speranza di ottenere prove dei suoi sospetti.

Bene e male si intrecciano in continuazione, sino a con-fondersi l’uno nell’altro: non siamo tutti disposti a compiere il male se mossi dalla convinzione che ciò sia giusto e utile a un fine? Questo uno dei grandi interrogativi etici posti dal manga.

Vi è poi, non meno complesso e altrettanto urgente, il tema della giustizia.

È forse questo il punto più delicato, il crinale sul quale si schierano i vari protagonisti: tutti desiderosi di migliorare la società e tutti disposti, chi più chi meno, ad usare mezzi illeciti per farlo; a porli, però, gli uni da un lato e gli altri dall’altro della partita vi è l’idea di giustizia: personale, rapida, lapidaria, l’una, istituzionale, rieducativa e (più o meno) attenta alle procedure, l’altra.

Si pensi alla dolce Misa che, innamorata di Kira dal momento in cui lui ha ucciso l’assassino del padre, si unisce a lui nel gioco del giustiziere, e da vittima diventa a sua volta carnefice. Lo farà senza quella brama di onnipotenza che muove Light-Kira, ma spinta dal desiderio di essere amata da colui che ha vendicato il padre e riportato un senso ‘giustizia’ nella sua vita.

Entrambi, Light, figlio del capo della polizia, e Misa non si riconoscono nella giustizia istituzionale, preferendo ad essa quella privata, forse sbrigativa, ma risolutiva che il Death Note offre loro. All’idea di pena come rieducazione del reo, prediligono la logica del taglione: occhio per occhio, dente per dente. Non importa se crimini minori vengono ripagati con la punizione più alta, la pena di morte: il singolo, la sua prospettiva, i suoi stessi diritti si perdono nel perverso piano di assicurare una società priva di male.

Ma è una tale società poi possibile? La risposta degli autori ci pare evidente.

consigli di lettura, didattica della filosofia

Letture estive: consigli per studenti

Per approfondire, incontrare in nuove forme, e divertirsi con la filosofia e la storia.

Leggi un testo a tua scelta tra quelli elencati. L’obiettivo è quello di trovare un genere che ti piaccia e approfondire una questione che ti incuriosisce e interessa. Non ti preoccupare se non capisci tutto di quello che leggi.

Leggi il libro “con in mano la matita”: appuntati frasi interessanti, commenta a margine del testo.

Scegli 3 brani (o fai lo screenshot di alcune vignette nel caso dei fumetti) che ti hanno colpito del testo e commentali: spiega perché hai scelto quei passaggi, qual è il tema filosofico, etico, politico o il fenomeno storico in questione, collegandolo, se riesci con quanto studiato. Infine, esprimi una tua opinione sul testo letto.

Consigli per studenti di fine 3 liceo:

Testi di filosofia

  • Ilaria Gaspari, Lezioni di felicità (2019) [Romanzo, la ricerca della felicità andando a scuola dagli antichi filosofi greci]
  • Dario Berti, 10 dilemmi morali. Un’introduzione all’etica per problemi (2016)
  • Martha Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica (2010)
  • N. Warburton, Il primo libro di filosofia (1992)

Romanzi / saggi storici:

  • Umberto Eco, Il nome della rosa (1980)
  • Jacques Le Goff, Il Medioevo raccontato da Jacques Le Goff (1997)
  • Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi (1976) [storia della vita e dei due processi di eresia subiti da un contadino e mugnaio di Montereale Valcellina nel 1500]

Altri generi (fumetti / attualità /fantascienza):

  • I meravigliosi (e pericolosi) inizi della filosofia moderna (2017) [la storia della filosofia moderna in fumetto]
  • Bertold Brecht, Vita di Galileo (1943)
  • Steven Nadler e Ben Nadler, Eretici! I meravigliosi (e pericolosi) inizi della filosofia moderna (2017) [la storia della filosofia moderna in fumetto]
  • William Golding, Il signore delle mosche (1953) [romanzo su un gruppo di bambini rimasti su un’isola deserta e sui loro tentativi di organizzarsi in una società. Un libro che prova a rispondere alla questione se l’uomo sia buono o cattivo]

Consigli per studenti di fine 4 liceo:

Testi di filosofia

  • Thomas Nagel, Una brevissima introduzione alla filosofia (1987)
  • Nigel Warburton, Il primo libro di filosofia (1992)
  • Dario Berti, 10 dilemmi morali. Un’introduzione all’etica per problemi (2016)
  • Martha Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica (2010)
  • Hannah Arendt, La banalità del male (1963)
  • Hans Jonas, Il principio responsabilità, un’etica per la civiltà tecnologica (1979)

Romanzi / saggi storici:

  • Ernesto Ferrero, N. (vincitore Premio Strega 2000), romanzo sulla figura storica di Napoleone.
  • Victor Hugo, I miserabili (1862) [romanzo storico ambientato nella Francia post napoleonica dal 1815 al 1832]
  • Christopher Browning, Uomini comuni. Polizia tedesca e «soluzione finale» in Polonia (1999).
  • Angelo Del Boca, Italiani, brava gente? Un mito duro a morire (2005)

Altri generi (fumetti / attualità /fantascienza):

  • Isaac Asimov, Io, robot (1950) [raccolta di racconti di fantascienza]
  • Ray Bradbury, Fahrenheit 451 (1953) [romanzo distopico, società in cui leggere e possedere libri è reato]
  • George Orwell, 1984 (1949) [uno dei più celebri romanzi distopici, sul rapporto tra verità e libertà]
  • Art Spiegelman, Maus (1980) [fumetto ambientato durante la seconda guerra mondiale e incentrato sull’Olocausto, sulla base dei racconti del padre dell’autore]
  • Elvio Fassone, Fine pena: ora (2015) [la storia vera di una corrispondenza durata 26 anni tra un ergastolano e il suo giudice].

Buona lettura!