didattica della filosofia

Fare filosofia nell’infanzia. Corso di formazione docenti

Sono aperte le iscrizioni al nostro corso di formazione docenti rivolto a insegnanti ed educatori della scuola dell’infanzia e primaria e in generale a chiunque sia interessato ad introdurre la pratica del dialogo filosofico ai bambini.

Fare filosofia con i bambini significa spronarli a domandare, osservare, riconoscere le diverse sfumature e apprezzare la complessità di una questione, rifuggendo a facili risposte e prese di posizione. Significa costruire con il gruppo classe l’abitudine all’ascolto reciproco, la valorizzazione dei tanti punti di vista e il rispetto di ciascuno. I bambini, anche quelli più introversi o in difficoltà, vengono gratificati nell’uso della parola.

Per chi osserva, colpisce l’entusiasmo dei bambini che scoprono l’adrenalina del porsi domande mai poste prima, della ricercare insieme ai compagni di possibili risposte. Entisiasmo che riportano a casa, coinvolgendo genitori e famiglie nel dialogo.

Gli insegnanti scoprono, attraverso questa pratica, un modo per riconoscere le diverse intelligenze dei bambini, i molti stili di pensiero, e individualizzare così il loro intervento educativo. Il forte impatto metacognitivo dell’attività aiuta poi insegnanti e bambini a prendere consapevolezza dei propri progressi e difficoltà nel percorso di apprendimento che stanno facendo insieme.

“Il corso è stato estremamente interessante, soprattutto perchè si è rivelato molto più pratico e meno teorico di quanto mi aspettassi”

“A fine percorso, mi sento di avere molti più strumenti per poter gestire e risolvere problematiche quotidiane della classe e aiutare i bambini a sviluppare un pensiero critico”.

“Da questo corso ho imparato molte cose e mi ha aiutato a crescere professionalmente e personalmente”.

[alcuni commenti dal questionario docenti di fine corso]

Il corso è attivabile (online o in presenza, dove possibile) dalle scuole o dai singoli docenti.

Per maggiori informazioni o per richiedere un incontro gratuito online contattateci senza impegno o scrivete a info.filosoficamente@gmail.com

consigli di lettura, didattica della filosofia, Esercizi filosofici

Alla scoperta dei perchè. Avventure fantafilosofiche

Non sono in grado di svelare nessun mistero. Lascio a voi la risposta.

“Un libro che non è solo un libro, ma un libro dentro un altro libro, tante storie dentro una storia. Un libro che parla di te, delle tue domande, dei tuoi dubbi e dei tuoi perché. Che dici? Tu non hai domande?

Prova a leggerlo e scoprirai che tante sono le domande che hai anche tu. E la vera avventura è quella che si vive cercando delle risposte”. [dalla quarta di copertina]

Le autrici, Francesca Barigelli e Grazia Gugliormella, sono docenti di filosofia di liceo appassionate per la pratica filosofica sin nell’infanzia.

Alla scoperta dei perché è un racconto nel racconto, sono tante storie che danno forma ad un vero e proprio romanzo di formazione. Cinque ragazzi, preadolescenti, vivono un’avventura estiva. Incontrano Igenius, misterioso personaggio da poco trasferitosi in paese. Sarà lui ad accompagnarli in un viaggio di scoperta, del mondo e di loro stessi.

Undici capitoli, ciascuno con una piccola grande avventura del pensiero. A partire dalle piccole disavventure dei ragazzi e sollecitato dalle loro tante curiosità, Igenius racconta loro delle storie, non fornisce risposte. Ogni storia è un pretesto per porsi altre domande e cercare insieme possibili risposte. In ogni capitolo, così, i ragazzi si ritrovano ad affrontare grandi questioni filosofiche (come funziona la conoscenza? C’è ordine nel mondo? Che cos’è la felicità? ecc.). La vivace fantasia di questi ragazzi viene guidata dal domandare filosofico a superare facili conclusioni, dati acquisiti, ed esplorare l’inesplorato.

Il racconto è accompagnato da un secondo testo, “Il puzzle della filosofia. Percorso di riflessione adatti ai ragazzi”. Qui le autrici forniscono tracce con alcune delle domande aperte da ciascun capitolo, una possibile guida per il dialogo filosofico in classe al termine della lettura del racconto.

Qui il link alla pagina dell’editore.

consigli di lettura, didattica della filosofia, Esercizi filosofici

The If Machine: 30 Lesson Plans for Teaching Philosophy

Di Peter Worley, Bloomsbury 2011.

Un bestseller per fare filosofia con piccole e grandi menti, provocazioni filosofiche adatte a tutte le età.

30 lezioni, 30 rompicapi ed esperimenti mentali, alcuni tratti da testi classici della filosofia, riscritti e adattati anche per essere proposti sin dalla scuola primaria.

Il testo è una risorsa preziosa per gli insegnanti che vogliono introdurre la pratica filosofica nelle loro classi, o anche per chi volesse semplicemente qualche spunto per stimolare i propri studenti al ragionamento ipotetico e creativo, condurre discussioni di dialogo ed esplorare le potenzialità di un pensare comune.

L’autore fornisce anche strategie metodologiche e operative su come condurre un dialogo filosofico secondo la pratica della Comunità di ricerca (Philosophical Enquiry) e indicazioni per approfondire le varie questioni nella letteratura filosofica.

Accompagna il testo un sito con ulteriori materiali per i docenti.

Uno strumento importante, che andrebbe tradotto in italiano.

didattica della filosofia

Il venditore di felicità

Di Davide Calì, illustrazioni di Marco Somà, Kite Edizioni, 2018.

Ma come, la felicità si vende?
Certo! In barattolo piccolo, grande o confezione famiglia

Inizia così il viaggio del piccione venditore di felicità: chi ne vuole molta per sè, chi la compra in confezioni piccole da dividere con amici e parenti, chi la vuole regalare per le occasioni speciali, chi la vuole donare ai nipotini (“perché, poverini, hanno già tutto”). C’è anche chi la felicità non la desidera, perchè un vero artista non ne ha bisogno, e chi finge di non interessarsene, ma poi la cerca altrove.

Infine, vi è chi è felicissimo di scoprire che il barattolo della felicità è VUOTO, perchè un barattolo vuoto era proprio ciò che gli serviva!

Un bellissimo libro, per bambini (giovani e meno giovani), una vera e propria provocazione a riflettere su di noi e su cosa sia per noi la felicità.

Qui un’anteprima del libro dal sito dell’editore:

https://www.kiteedizioni.it/images/products/books/estratti/111_venditorefelicita_est.pdf

didattica della filosofia

Filosofia nell’Infanzia: decidiamo le regole

Le regole? Scegliamole insieme!

Per il primo di una serie di incontri di filosofia con i bambini può essere utile fare una sessione in cui si spiega l’attività ai bambini e si decidono assieme a loro le regole.

Si può chiedere ai bambini quali regole, secondo loro, dovrebbero darsi per poter avere un buon dialogo.

Ins: Quali sono le regole che ci possiamo dare?

+ non correre

+ non dare i pugni / le sberle

+ non gridare

Ins: Come posso io ascoltare e sentire bene?

+ si sta in silenzio

+ si ascolta

Ins: Se uno di voi vuole dire qualcosa cosa deve fare?

+ alzare la mano

Le regole concordate possono poi venir raffigurate.

Ragionare su che cosa sia una regola, e quale regola sia utile ad un fine preciso, è già un esercizio filosofico.

Ins: Perché sono buone queste regole?

+ perché se i bambini stanno dormendo e uno grida li sveglia, se invece non grida non li sveglia

+ perché se la mamma sta cucinando e il bambino continua a dire “mamma vieni” si brucia la pasta

In questo passaggio i bambini stanno dando una risposta coerente alla domanda della maestra. Non sono ancora in grado di dare una spiegazione in termini astratti e allora ricorrono ad esempi particolari, ma il senso di questi esempi è pertinente e rivelatore: le regole sono buone quando servono ad ottenere buoni fini!

didattica della filosofia

“L’angolino del pensiero” visto dai bambini

L’angolino del pensiero è il luogo – fisico e mentale – in cui i bambini della scuola dell’infanzia si ritrovano a dialogare fra loro e con le loro maestre.

E’ il setting predisposto dalle insegnanti per condurre, generalmente a cadenza settimanale, delle sessioni di dialogo filosofico: momenti in cui, a partire dalla provocazione di uno stimolo (può essere una storia, o un’immagine, o un racconto, ecc.), i bambini si pongono domande e cercano insieme possibili risposte. Questo spazio di dialogo e confronto diventa per i bambini un momento di libertà e ricerca, in cui esplorare nuovi possibili orizzonti di possibilità.

Già dopo poche sessioni, i bambini si affezionano all’angolo del pensiero. Lo testimonia il racconto di un’insegnante di una Scuola dell’Infanzia che aveva da poco intrapreso la pratica filosofica con i suoi bambini. Un giorno chiede ad uno dei bambini come mai fosse così triste. Lui le ha risposto che lui glielo avrebbe confidato, ma solo nell’angolo del pensiero: segno, questo, che per quel bambino lo spazio del dialogo filosofico rappresentasse anzitutto un luogo di fiducia, in cui potersi aprire liberamente senza sentirsi giudicato.

Lo testimoniano anche i disegni di questi bambini, così precisi nei particolari (la disposizione tutti in cerchio, le gambe incrociate, la mano alzata per prendere la parola, il registratore accanto alla maestra con cui l’insegnante registra le sessioni, ecc.).

didattica della filosofia, filosofia pubblica

Debate: quando l’argomentazione non funziona

Terzo incontro di formazione docenti del corso “Introduzione al Debate”.

In questa occasione ci siamo occupati di quando le cose non vanno come dovrebbero: quando, ossia, l’argomentazione non funziona.

«Per essere completa, la filosofia del ragionamento deve comprendere tanto la teoria del cattivo ragionamento quanto la teoria del ragionamento buono

(J.S. Mill, Sistema di logica, 1843)

Le fallacie logiche

«La logica è reale, e spesso governa le nostre relazioni umane. Molte calunnie e molti stereotipi funzionano proprio in questo modo, attraverso inferenze fallaci. La capacità di smascherare le fallacie è una delle cose che rende degna la vita democratica»

(M. Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, 2010, p. 75)

Abbiamo esaminato alcune fra le principali incoerenze argomentative, le fallacie logiche, riflettendo sul fatto che – per quanto non validi logicamente – le fallacie possano essere comunque argomenti persuasivi, soprattutto se chi li ascolta non è in grado di valutarne la solidità.

Bias e pregiudizi: elementi di psicologia della (dis)informazione

Non basta, tuttavia, saper evitare e riconoscere le fallacie logiche nei propri ragionamenti e in quelli altrui. Anche l’argomentazione coerente e logicamente fondata può a volte comunque non essere sufficiente a generare un dialogo costruttivo tra individui o a provocare una revisione critica delle proprie opinioni. Questo capita molto più spesso di quanto forse non saremmo disposti ad ammettere ed a causa di alcune distorsioni del nostro giudizio, i bias cognitivi.

Abbiamo esaminato cosa sono i bias cognitivi e come agiscono, condizionandola in modo irriflesso, la nostra capacità di giudizio.

Neutralizzare i propri bias è possibile?

Si è quindi concluso l’incontro con una riflessione sulla possibilità di neutralizzare bias e mancanze nel nostro giudizio. Forse evitarli non è sempre possibile, ma imparare a conoscerli e a riconoscerli (in noi stessi e negli altri) ci aiuta quantomeno a prendere consapevolezza dei limiti della nostra ragione [ne abbiamo discusso qui].

Un esercizio di modestia cognitiva che ci mette in guardia dalle facili risposte e dalle convinzioni indiscusse: presupposto necessario per ogni bravo debater!

consigli di lettura, didattica della filosofia

Letture estive: consigli per studenti

Per approfondire, incontrare in nuove forme, e divertirsi con la filosofia e la storia.

Leggi un testo a tua scelta tra quelli elencati. L’obiettivo è quello di trovare un genere che ti piaccia e approfondire una questione che ti incuriosisce e interessa. Non ti preoccupare se non capisci tutto di quello che leggi.

Leggi il libro “con in mano la matita”: appuntati frasi interessanti, commenta a margine del testo.

Scegli 3 brani (o fai lo screenshot di alcune vignette nel caso dei fumetti) che ti hanno colpito del testo e commentali: spiega perché hai scelto quei passaggi, qual è il tema filosofico, etico, politico o il fenomeno storico in questione, collegandolo, se riesci con quanto studiato. Infine, esprimi una tua opinione sul testo letto.

Consigli per studenti di fine 3 liceo:

Testi di filosofia

  • Ilaria Gaspari, Lezioni di felicità (2019) [Romanzo, la ricerca della felicità andando a scuola dagli antichi filosofi greci]
  • Dario Berti, 10 dilemmi morali. Un’introduzione all’etica per problemi (2016)
  • Martha Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica (2010)
  • N. Warburton, Il primo libro di filosofia (1992)

Romanzi / saggi storici:

  • Umberto Eco, Il nome della rosa (1980)
  • Jacques Le Goff, Il Medioevo raccontato da Jacques Le Goff (1997)
  • Carlo Ginzburg, Il formaggio e i vermi (1976) [storia della vita e dei due processi di eresia subiti da un contadino e mugnaio di Montereale Valcellina nel 1500]

Altri generi (fumetti / attualità /fantascienza):

  • I meravigliosi (e pericolosi) inizi della filosofia moderna (2017) [la storia della filosofia moderna in fumetto]
  • Bertold Brecht, Vita di Galileo (1943)
  • Steven Nadler e Ben Nadler, Eretici! I meravigliosi (e pericolosi) inizi della filosofia moderna (2017) [la storia della filosofia moderna in fumetto]
  • William Golding, Il signore delle mosche (1953) [romanzo su un gruppo di bambini rimasti su un’isola deserta e sui loro tentativi di organizzarsi in una società. Un libro che prova a rispondere alla questione se l’uomo sia buono o cattivo]

Consigli per studenti di fine 4 liceo:

Testi di filosofia

  • Thomas Nagel, Una brevissima introduzione alla filosofia (1987)
  • Nigel Warburton, Il primo libro di filosofia (1992)
  • Dario Berti, 10 dilemmi morali. Un’introduzione all’etica per problemi (2016)
  • Martha Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica (2010)
  • Hannah Arendt, La banalità del male (1963)
  • Hans Jonas, Il principio responsabilità, un’etica per la civiltà tecnologica (1979)

Romanzi / saggi storici:

  • Ernesto Ferrero, N. (vincitore Premio Strega 2000), romanzo sulla figura storica di Napoleone.
  • Victor Hugo, I miserabili (1862) [romanzo storico ambientato nella Francia post napoleonica dal 1815 al 1832]
  • Christopher Browning, Uomini comuni. Polizia tedesca e «soluzione finale» in Polonia (1999).
  • Angelo Del Boca, Italiani, brava gente? Un mito duro a morire (2005)

Altri generi (fumetti / attualità /fantascienza):

  • Isaac Asimov, Io, robot (1950) [raccolta di racconti di fantascienza]
  • Ray Bradbury, Fahrenheit 451 (1953) [romanzo distopico, società in cui leggere e possedere libri è reato]
  • George Orwell, 1984 (1949) [uno dei più celebri romanzi distopici, sul rapporto tra verità e libertà]
  • Art Spiegelman, Maus (1980) [fumetto ambientato durante la seconda guerra mondiale e incentrato sull’Olocausto, sulla base dei racconti del padre dell’autore]
  • Elvio Fassone, Fine pena: ora (2015) [la storia vera di una corrispondenza durata 26 anni tra un ergastolano e il suo giudice].

Buona lettura!

didattica della filosofia, Esercizi filosofici, Fil(m)osofia

Cinema, filosofia e Debate!

Esercizio filosofico per gli ultimi giorni di scuola.

  1. Vedremo uno o più trailer o spezzoni di film o serie
  2. Li analizzeremo: quali questioni filosofiche (epistemologiche, etiche, politiche, ecc.) pone?
  3. Proveremo a formulare una ‘mozione’ per ciascuno di essi, ossia una questione dibattibile.
  4. In gruppi, lavoreremo sulla questione, cercando di formulare argomenti PRO o CONTRO.
  5. Debate: due gruppi per ciascuna mozione si sfideranno in un dibattito.

Un modo divertente per ritrovare teorie e concetti affrontati durante l’anno scolastico in altre forme, esercitare lo ‘sguardo filosofico’ di analisi del reale, e un’occasione per discutere insieme di tematiche che ci stanno a cuore.

Per consigli su possibili film da utilizza vai alla rubrica Fil(m)osofia.