consigli di lettura, didattica della filosofia, Esercizi filosofici

Alla scoperta dei perchè. Avventure fantafilosofiche

Non sono in grado di svelare nessun mistero. Lascio a voi la risposta.

“Un libro che non è solo un libro, ma un libro dentro un altro libro, tante storie dentro una storia. Un libro che parla di te, delle tue domande, dei tuoi dubbi e dei tuoi perché. Che dici? Tu non hai domande?

Prova a leggerlo e scoprirai che tante sono le domande che hai anche tu. E la vera avventura è quella che si vive cercando delle risposte”. [dalla quarta di copertina]

Le autrici, Francesca Barigelli e Grazia Gugliormella, sono docenti di filosofia di liceo appassionate per la pratica filosofica sin nell’infanzia.

Alla scoperta dei perché è un racconto nel racconto, sono tante storie che danno forma ad un vero e proprio romanzo di formazione. Cinque ragazzi, preadolescenti, vivono un’avventura estiva. Incontrano Igenius, misterioso personaggio da poco trasferitosi in paese. Sarà lui ad accompagnarli in un viaggio di scoperta, del mondo e di loro stessi.

Undici capitoli, ciascuno con una piccola grande avventura del pensiero. A partire dalle piccole disavventure dei ragazzi e sollecitato dalle loro tante curiosità, Igenius racconta loro delle storie, non fornisce risposte. Ogni storia è un pretesto per porsi altre domande e cercare insieme possibili risposte. In ogni capitolo, così, i ragazzi si ritrovano ad affrontare grandi questioni filosofiche (come funziona la conoscenza? C’è ordine nel mondo? Che cos’è la felicità? ecc.). La vivace fantasia di questi ragazzi viene guidata dal domandare filosofico a superare facili conclusioni, dati acquisiti, ed esplorare l’inesplorato.

Il racconto è accompagnato da un secondo testo, “Il puzzle della filosofia. Percorso di riflessione adatti ai ragazzi”. Qui le autrici forniscono tracce con alcune delle domande aperte da ciascun capitolo, una possibile guida per il dialogo filosofico in classe al termine della lettura del racconto.

Qui il link alla pagina dell’editore.

Esercizi filosofici, filosofia pubblica

Il paradosso della nave di Teseo

Esercizio filosofico – per piccole, grandi menti di ogni età

Una possibile sollecitazione per riflettere sul divenire o il mutamento e il suo rapporto con l’identità di una cosa, o di una persona, è offerto dal paradosso della nave di Teseo.

“Si narra che la nave in legno sulla quale viaggiò il mitico eroe greco Teseo fosse conservata intatta nel corso degli anni, sostituendone le parti che via via si deterioravano. Giunge quindi un momento in cui tutte le parti usate in origine per costruirla erano state sostituite, benché la nave stessa abbia conservato esattamente la sua forma originaria”.

Ci si può chiedere, allora:

  • La nave è rimasta la nave di Teseo, oppure no?
  • Se non è più la stessa, quando si è modificata?

La stessa domanda ce la possiamo porre rispetto all’essere umano. L’uomo nasce bambino e per tutta la sua vita non fa che cambiare, nel corpo (le cellule muoiono e vengono sostituite continuamente), nell’aspetto e probabilmente anche in tratti della sua personalità.

  • L’individuo da bambino e da adulto sono la stessa persona?
  • Cosa fa sì che si pensi che la persona, pur mutando nell’aspetto, rimanga la stessa?

Qui un breve video animato che ripropone questi interrogativi proprio a partire dalla nave di Teseo:

consigli di lettura, didattica della filosofia, Esercizi filosofici

The If Machine: 30 Lesson Plans for Teaching Philosophy

Di Peter Worley, Bloomsbury 2011.

Un bestseller per fare filosofia con piccole e grandi menti, provocazioni filosofiche adatte a tutte le età.

30 lezioni, 30 rompicapi ed esperimenti mentali, alcuni tratti da testi classici della filosofia, riscritti e adattati anche per essere proposti sin dalla scuola primaria.

Il testo è una risorsa preziosa per gli insegnanti che vogliono introdurre la pratica filosofica nelle loro classi, o anche per chi volesse semplicemente qualche spunto per stimolare i propri studenti al ragionamento ipotetico e creativo, condurre discussioni di dialogo ed esplorare le potenzialità di un pensare comune.

L’autore fornisce anche strategie metodologiche e operative su come condurre un dialogo filosofico secondo la pratica della Comunità di ricerca (Philosophical Enquiry) e indicazioni per approfondire le varie questioni nella letteratura filosofica.

Accompagna il testo un sito con ulteriori materiali per i docenti.

Uno strumento importante, che andrebbe tradotto in italiano.

didattica della filosofia, Esercizi filosofici, Fil(m)osofia

Cinema, filosofia e Debate!

Esercizio filosofico per gli ultimi giorni di scuola.

  1. Vedremo uno o più trailer o spezzoni di film o serie
  2. Li analizzeremo: quali questioni filosofiche (epistemologiche, etiche, politiche, ecc.) pone?
  3. Proveremo a formulare una ‘mozione’ per ciascuno di essi, ossia una questione dibattibile.
  4. In gruppi, lavoreremo sulla questione, cercando di formulare argomenti PRO o CONTRO.
  5. Debate: due gruppi per ciascuna mozione si sfideranno in un dibattito.

Un modo divertente per ritrovare teorie e concetti affrontati durante l’anno scolastico in altre forme, esercitare lo ‘sguardo filosofico’ di analisi del reale, e un’occasione per discutere insieme di tematiche che ci stanno a cuore.

Per consigli su possibili film da utilizza vai alla rubrica Fil(m)osofia.

Esercizi filosofici, Fil(m)osofia

Fil(m)osofia: esercizio di filosofia con il cinema

Esercizio filsofico per le vacanze, per gli alunni di liceo o per chiunque ne avesse piacere!

Guarda un film, puoi scegliere tra quelli consigliati (vedi nella sezione Fil(m)osofia del sito) o uno a tuo piacere.

Scrivi una breve recensione filosofica. Individua uno o più temi filosofici che la pellicola propone, possono essere questioni epistemologiche (es: come conosciamo la realtà? La nostra conoscenza è affidabile? Potremmo essere ingannati nella nostra percezione del mondo? Ecc.), metafisiche (cosa esiste? Dio esiste? Abbiamo un’anima? Cosa c’è dopo la morte? Ecc.) o etico-politiche (cosa è giusto o sbagliato? Quali diritti dovrebbero avere i cittadini? Ci sono forme di discriminazione in una data comunità? Quale ruolo svolgono i nostri pregiudizi nella vita di comunità? Ecc.).

Il film potrebbe toccare la questione da te individuata in modo esplicito o implicito: il tema scelto potrebbe svolgere un ruolo centrale nella trama, o servire solo da contorno della storia, non importa. Ciò che conta è che tu l’abbia riconosciuto come una questione degna di interesse.

Illustra brevemente la questione così come viene presentata nel film (puoi anche descrivere una o più scene) e poi spiega con parole tue qual è il problema filosofico posto.

Puoi aggiungere una tua opinione personale sulla questione specifica o su come il film la propone. Pensi che la pellicola aiuti a chiarire il problema filosofico? La storia trattata sollecita una riflessione sul tema e come? Invita il pubblico a riflettere su aspetti generalmente poco trattati del problema? In che modo il film ha aiutato te personalmente a ragionare sulla questione?

L’esercizio vuole fornire un molteplice stimolo formativo: esercitare l’esposizione scritta con un lavoro autonomo e piacevole; invitare a guardare con occhi diversi un film, abituandosi a cercare in qualsiasi opera (anche in quelle meno scontate) un’occasione per riflettere su temi fondamentali della nostra esistenza; infine, e non da ultimo, vuole offrire l’occasione di ritrovare quanto studiato nei ‘classici’ della filosofia in altre forme e linguaggi più vicini alla sensibilità di chi li sceglie.

Esercizi filosofici, filosofia pubblica

Pillole di felicità. Primo esercizio filosofico: conosci te stesso

Primo incontro del gruppo di lettura a distanza ieri, venerdì 3 aprile. Abbiamo discusso della celebre apertura della Lettera sulla felicità di Epicuro, che abbiamo commentato in due traduzioni:

 

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro“.

/

Né il giovane indugi a filosofare né il vecchio di filosofare sia stanco. Non si è né troppo giovani né troppo vecchi per la salute dell’anima“.

 

Ci siamo chiesti se anche per noi oggi il filosofare corrisponda ad una ricerca della conoscenza della felicità e abbiamo ragionato insieme sull’invito di Epicuro a conoscere, noi stessi e il mondo attorno a noi, per trovare la via al nostro benessere.
Qualcuno ha notato che ci vengono insegnate moltissime cose nel corso della nostra vita, ma non a ricercare la conoscenza della felicità: “un’educazione alla felicità”, l’abbiamo definita.
 
Ci siamo lasciati con un piccolo esercizio filosofico da compiere ognuno per questa settimana. Qui l’esercizio, se volete farlo anche voi:


Ci ritroviamo giovedì prossimo, 9 aprile, sempre alle 20.30, online.
Per partecipare scrivi a: info.filosoficamente@gmail.com

epicuro precetto2
Vignetta tratta da: Jean-Philippe Thivet e Jérôme Vermer, 10 filosofi, 10 approcci alla felicità, disegni di A. Combeaud, Whitestar 2018.
consigli di lettura, Esercizi filosofici, filosofia pubblica

Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita

Di Ilaria Gaspari, Einaudi 2019.

«Ho studiato filosofia, perbacco, ma con un’attitudine così necrofila! L’ho studiata come una cosa morta – quanto sono stata stupida, ad arrivare alla laurea senza sognarmi nemmeno la fortuna che avevo! Era tutto davanti ai miei occhi e non ho visto niente. All’improvviso ogni cosa si fa spaventosamente semplice. Questi libri che non sfioravo da anni, non solo li devo aprire, non solo devo tornare a leggerli: devo lasciare che mi insegnino qualcosa, che mi educhino, una buona volta. Invece di cedere al pessimismo, voglio imparare a vivere. Mi curerò con la filosofia, come gli antichi. […]

Ho bisogno di una scuola, e di scuole, la filosofia greca antica ne ha prodotte a bizzeffe. Mi scriverò tutte quelle a cui posso iscrivermi. Comincerà così, ora che ne ho più bisogno, ora che avrei cose ben più urgenti di cui occuparmi, la mia educazione filosofica, la mia ricerca della felicità» (pp. 7-8).

gaspari, Lezioni di felicità

Sei settimane, sei scuole filosofiche, sei tentativi per scoprire la felicità e, con essa, comprendere se stessi.

Esercizi filosofici

Esame e problematizzazione del reale

Dopo aver affrontato una qualsiasi questione filosofica, agli studenti viene chiesto di interrogare il nostro presente alla luce di essa.

Lo studente deve presentare una situazione o fenomeno odierno e mostrarne l’attinenza al problema affrontato in classe, facendone emergere i nodi filosoficamente rilevanti. L’esame del presente potrà essere volto a supportare o contestare la tesi filosofica in questione.

Lo scopo dell’esercizio è promuovere negli studenti l’attitudine a problematizzare il reale e comprenderne criticamente la complessità.

 

Esame del reale

Esercizi filosofici

L’intervista immaginaria

Allo studente si chiede di produrre, su incarico di una rivista rivolta al grande pubblico, un’intervista immaginaria ad un filosofo del passato o del presente.

L’intervista deve mettere in luce gli aspetti più rilevanti, di novità, o di rottura rispetto al passato, del pensiero del filosofo.

Lo studente elaborerà delle domande mirate, facendo riferimento alle opere dell’autore, al suo contesto storico, ai concetti chiave da lui o lei utilizzati, ed eventualmente al dibattito dell’epoca sulle questioni toccate. Lo studente formulerà quindi le possibili risposte.

"LA RICONOSCENZA INFINITA"rene magritte *** Local Caption *** 00024029

 

Esercizi filosofici

Verità, credenza e giustificazione

Sulla base della tua intuizione di cosa sia la verità rispondi alle seguenti domande. Cerca di argomentare la tua risposta e fai degli esempi.

1. Puoi credere a qualcosa che non giustifichi? 
2. Puoi giustificare qualcosa a cui non credi?
3. Ci possono essere credenze vere non giustificate?
4. Ci possono essere credenze false giustificate?

Per approfondire la distinzione tra verità, credenza e giustificazione vedi:

Diego Marconi, Per la verità. Relativismo e filosofia, ET Saggi, 2007.

Esercizio filosofico