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LABORATORIO FILOSOFICO: VERITÀ, POSTVERITÀ, PIÙ VERITÀ?

19 dicembre 2018 _ Istituto Orsoline di San Carlo (MI) 

Appuntamento all’Istituto Orsoline di San Carlo (MI). Con i ragazzi di terza e di quarta liceo discuteremo di Post-Truth (che cosa significa ‘post-verità’? Il nostro tempo può essere definito l’epoca della postverità? per quali ragioni? ecc.).

Parleremo quindi di Fake-News: esamineremo alcuni casi celebri, più e meno recenti, di notizie false, e ragioneremo sulle caratteristiche e le cause di un fenomeno oggi in espansione.

Con i ragazzi di quinta porremo invece a confronto due paradigmi differenti di verità: le teorie corrispondentistiche della verità e le teorie epistemiche. Esamineremo e discuteremo le ragioni di chi sostiene una teoria epistemica della verità, e quelle di chi per contro sostiene una concezione della verità come corrispondenza.

Post-truth meme

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LABORATORIO FILOSOFICO: L’uomo è buono o cattivo per natura? Elementi di psicologia dell’agire morale.

13 Dicembre 2018 – Fondazione Manziana Crema

Ultimo incontro con i ragazzi del Liceo Scientifico Fondazione Manziana di Crema (Fondazione “Carlo Manziana”). Il laboratorio sull’etica si è concluso ragionando sulla nostra concezione di uomo: l’uomo è per natura buono o cattivo? O, invece, le caratterizzazioni morali sono il prodotto della cultura, educazione, esperienza del singolo?
Per riflettere su questa questione si è letto e commentato il mito dell’anello di Gige (Platone, Repubblica, II, 359c-360d).

Si è guardato quindi alla nostra Costituzione, dove la visione ottimistica dell’uomo votato al bene espressa da Socrate e quella pessimistica dell’uomo votato all’utile personale difesa da Glaucone sembra trovare un possibile compromesso nella riconosciuta necessità di porre dei limiti alla libertà dell’uomo: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” (comma 2, art.1). Come Ulisse che liberamente si mette in catene per non cadere preda del canto tentatore delle sirene, così il popolo italiano si lega alla Costituzione.

Si sono poi esaminati alcuni aspetti psicologici che caratterizzano l’agire morale dell’uomo: in particolare, l’influenza di affetti e sentimenti sulla nostra decisione morale e il peso dell’autorità (esperimento Milgram).

Si è concluso l’incontro chiedendoci se l’influenza riconosciuta di questi ed altri fattori psicologici sul nostro agire possa legittimare (in tutto o in parte) o meno il nostro comportamento morale.

Ulisse e le sirene

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LABORATORIO FILOSOFICO: Quando la morale si oppone al diritto.

6 dicembre 2018 _ Fondazione Manziana Crema

Con i ragazzi del Liceo scientifico della Fondazione Manziana di Crema (Fondazione “Carlo Manziana”) abbiamo trattato dello scontro tra morale e diritto.

Siamo partiti dall’Antigone sofoclea per poi rievocare alcuni casi di ‘disobbedienza civile’ nella storia più recente. Il concetto stesso di disobbedienza civile è stato esaminato e distinto da quello di ‘obiezione di coscienza’.

Si sono discusse le ragioni di Antigone e quelle di Creonte chiedendoci se fosse giusto riconoscere il diritto a disobbedire a leggi ingiuste o meno.

Infine, si è presa in esame la posizione di coloro che con la tesi “ho solo obbedito agli ordini” hanno provato a difendersi dall’accusa di aver commesso atti criminali e moralmente riprovevoli, discutendo il celebre caso dell’ufficiale nazista Eichmann.

Morale vs diritto

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LABORATORIO FILOSOFICO: La verità e i suoi nemici. Gli argomenti di scetticismo e relativismo e possibili risposte

4 dicembre 2019 _ Liceo Scentifico A. Calini di Brescia

Ultimo incontro del laboratorio filosofico sulla verità con i ragazzi del Liceo scientifico A. Calini (Liceo Scientifico Annibale Calini) di Brescia. Argomento del giorno è le sfide poste da scetticismo e relativismo alla questione della verità.

Ricostruiremo le differenze tra scetticismo antico e moderno, per poi esaminare tre dei principali argomenti scettici:

1) L’illusorietà delle percezioni sensibili;
2) La difficoltà nel distinguere tra sogno e veglia (il maestro Chuang-tzu e Cartesio);
3) La possibilità che vi sia un genio maligno che ci inganni (Cartesio) o che vi sia un super computer che stimoli i nostri cervelli creando percezioni artificiali (Putnam).

Guarderemo quindi ad alcune possibili repliche a questi argomenti scettici, elaborate rispettivamente da Cartesio, Putnam e Austin.

Nella seconda metà del laboratorio affronteremo la questione del relativismo e dei suoi diversi modi:

1) Relativismo epistemico;
2) Relativismo morale;
3) Relativismo culturale.

Concluderemo i lavori chiedendoci se lo scetticismo sia una posizione teoricamente inconfutabile ma imbarazzante (Diego Marconi) e se difendere valori quali la tolleranza e il pluralismo ci obblighi a sposare una posizione relativistica a proposito delle verità morali.

skepticism is a virtue

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LABORATORIO FILOSOFICO: scegliere la cosa giusta. Punti di forza e aspetti problematici delle etiche deontologiche

29 novembre 2018 _ Fondazione Manziana Crema

Con i ragazzi del Liceo Scientifico Fondazione Manziana di Crema (Fondazione “Carlo Manziana”) abbiamo esaminato i principi generali dell’etica deontologica. Anzitutto ci siamo chiesti quale possa essere il fondamento dei nostri principi morali: Dio? La natura umana? La cultura?

Abbiamo quindi problematizzato ognuna di queste risposte discutendone le criticità.

Partendo dall’esame di situazioni concrete, ci siamo poi chiesti cosa si debba fare in caso di conflitto tra valori: è possibile ordinare gerarchicamente i nostri valori morali? È sempre lecito scegliere sulla base del principio del male minore?

Infine ci siamo posti la domanda se seguire i principi morali senza preoccuparsi delle conseguenze delle nostre azioni possa avere esiti morali disastrosi. Ne abbiamo discusso a partire dalla polemica che ha visto Benjamin Constant opporsi a Immanuel Kant sul diritto di mentire ad un assassino.

ethicsinbricks_Kant deontology

(immagine di Ethics in Bricks)

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LABORATORIO FILOSOFICO: “IL NUMERO FA LA FORZA”, FA ANCHE LA VERITÀ? ELEMENTI DI EPISTEMOLOGIA SOCIALE

27 novembre 2018 _ Liceo Scientifico A. Calini di Brescia

Con i ragazzi del Liceo Scientifico A. Calini di Bs (Liceo Scientifico Annibale Calini) abbiamo trattato di alcuni elementi di epistemologia sociale.

Ci siamo anzitutto chiesti quale sia l’oggetto di studio dell’epistemologia sociale e a cosa si riferisca l’aggettivo ‘sociale’. Almeno tre sono le risposte possibili:

1) alla fonte sociale di molte delle nostre conoscenze;
2) all’influenza che il gruppo di appartenenza può avere sul processo conoscitivo del singolo;
3) alle dinamiche epistemiche di soggetti collettivi.

Per ognuna di queste tre macro-aree d’indagine dell’epistemologia sociale si è poi affrontata nei suoi tratti principali una questione specifica:

1) il valore epistemico della testimonianza;
2) l’esperimento di Asch e il peso del conformismo sulla percezione visiva del singolo;
3) virtù e difetti epistemici di sistemi di sapere collettivi (es: Wikipedia).

il numero fa la verità

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LABORATORIO FILOSOFICO: scegliere la cosa giusta. Punti di forza e aspetti problematici dell’utilitarismo

21 novembre 2018 _ Fondazione Manziana di Crema

Con i ragazzi del Liceo Scientifico Fondazione Manziana di Crema (Fondazione “Carlo Manziana”) abbiamo esaminato il ragionamento morale che guida l’etica consequenzialista. Si è guardato in particolare all’Utilitarismo di Jeremy Bentham.

Discussi punti di forza e aspetti problematici del “calcolo morale o felicifico” di Bentham, si è presa in considerazione la correzione di John Stuart Mill, che introduce un criterio qualitativo per discriminare i diversi tipi di piacere da tenere in considerazione nel calcolo.

UTILITARISMO IN POLITICA: “Lead or follow?”

Sulla base delle proposte di Bentham e Mill, i ragazzi sono stati invitati a fare un piccolo esperimento di ‘debate’. Si è chiesto loro di prendere posizione rispetto alla questione se compito del leader politico sia quello di applicare un criterio meramente quantitativo nelle sue decisioni e quindi seguire il volere della maggioranza dei suoi cittadini, o se debba invece selezionare le preferenze espresse sulla base di un criterio qualitativo e compiere anche scelte impopolari.

I COSTI DELL’UTILITARISMO:
Si sono discussi infine gli elementi problematici della proposta utilitaristica: l’utilitarismo tiene in adeguata considerazione i diritti del singolo? È sempre possibile attribuire un valore quantitativo a piacere e dolore? Ci sono valori incommensurabili, come quello della vita, che non si possono quantificare?

The cost of a life