“Filosofia sotto l’albero”: questioni di etica

Terzo incontro di laboratorio filosofico presso la casa di riposo La Pace di Cremona

Le ospiti e gli ospiti mi accolgono col sorriso, mostrano impazienza di iniziare. Qualcuno mi dice che temeva l’esperienza fosse conclusa, ma no, abbiamo ancora un paio di venerdì sicuramente insieme, poi si vedrà…

Oggi ho scelto di ragionare insieme di questioni etiche, di morale: cosa è giusto e cosa è sbagliato? Da chi o da cosa dipende la nostra risposta? I nostri valori cambiano nel tempo? C’è qualche meta-valore che possiamo considerare universale?

La questione che più ci impegna è se l’essere umano sia ‘buono’ o ‘cattivo’ per natura. Qualcuno suggerisce che la questione sia mal posta: “non si nasce né buoni, né cattivi. E’ la vita che ti fa diventare quello che sei”. “I bambini non nascono cattivi”. Ma chi è che decide se si è buoni o cattivi? Le risposte arrivano veloci: “dipende dall’educazione ricevuta”; “dalla religione in cui credi”; “per me dipende anche dalle circostanze: una stessa azione può avere un significato molto diverso a seconda della situazione”. Qualcuno menziona l’intenzione che si ha quando si commette qualcosa; qualcuno le emozioni che hanno provocato quell’azione. Insieme proviamo a districare la matassa relativa al nostro giudizio morale…

Quando è l’ora di salutarci, come oramai consuetudine a uno a uno mi vengono a stringere la mano, dire un’ultima parola (privata), chiedermi conferma di quando ci si rivede ancora.

Una signora che non aveva mai partecipato ed è venuta per la prima volta spinta dagli altri ospiti mi dice: “Lucia io pensavo di venire qui a rilassarmi e invece non l’ho trovato rilassante affatto!” Al che sorrido e le rispondo che ha assolutamente ragione, compito della filosofia non è quello di rilassasare, si dice piuttosto che la filosofia disturbi, perchè ci mette in questione… “Esatto. Ma io non sono abituata, io non ho studiato, da piccolina mi è stato detto a cosa credere e ora, tutte queste opinioni, tutte queste domande… Non so… Forse è troppo per me”. Non so se la signora deciderà di tornare o meno, ma trovo nel suo sentirsi “disturbata” conferma del potere formativo del dialogo filosofico, allo stesso modo in cui lo ritrovo nell’entusiasmo di chi mi dice che si sente “risvegliato” dall’attività.

Noi continueremo a metterci in questione a vicenda venerdì prossimo.

Iniziativa in collaborazione con Consultorio Ucipem Cremona e parte del Progetto “KINTSUGI UNITI CON L(‘)ORO”, Regione Lombardia Bando Terzo Settore Triennio 2023-2025.