venerdì 8 Marzo, 2024

Laboratorio filosofico all’infanzia. Libera fantasia

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Quattro laboratori filosofici nella Scuola dell’Infanzia “Regina Pacis” di Pralboino (BS), con bambini e bambine dai 3 ai 5 anni. Ecco com’è andata!

Terzo laboratorio

Prima parte: il dialogo

L’album illustrato dal quale prende avvio il laboratorio è un bellissimo racconto sul potere creativo e liberatorio di immaginazione e fantasia: “La sedia blu”, di Claue Boujon, Babalibri 2016.

Botolo e Bruscolo a spasso nel deserto trovano una sedia, una sedia blu, e immediatamente iniziano a giocarci: la sedia diventa un rifugio, una slitta, una scrivania da lavoro, una nave… Fino a quando un dromedario brontolone li interrompe: “Una sedia è una sedia e basta, serve solo per sedersi!”

Dal dialogo:

  • Come hanno fatto Botolo e Bruscolo a trasformare la sedia in tutte quelle cose? L’hanno trasformata realmente?
    • Nooo… Non per davvero per finta!
    • L’hanno fatto nella mente
    • Hanno usato la fantasia!
  • Che bella parola che hai usato: “fantasia”. Che cosa vuol dire? Che cos’è la “fantasia”?
    • È qualcosa che hai nel cervello
    • È quando hai un gioco e lo trasformi in qualcosa d’altro
    • Tipo quando devi fare un disegno e pensi a cosa disegnare
    • Quando tu ci leggi un libro noi usiamo la fantasia
  • Il dromedario come mai ha interrotto il gioco di Botolo e Bruscolo secondo voi?
    • Forse aveva paura che si facevano male
    • La sedia va usata per sedersi, facevano cose pericolose
    • Per me lui ha fatto così perché non gli piaceva che loro stavano giocando
    • Sì, lui non aveva fantasia!
  • E voi? Pensate di essere più simili a Botolo e Bruscolo o al dromedario? Avete molta o posa fanasia?
    • Io ne ho molta!
    • Moltissima!
    • Io non ne ho tanta di fantasia…
    • Io non so…

Seconda parte: il laboratorio creativo

Allora mettiamo alla prova la nostra fantasia: facciamo come Botolo e Bruscolo, partiamo da un oggetto quotidiano, molto semplice, un rotolino di carta igienica, e vediamo in cosa riusciamo a farlo diventare! Nessuna indicazione, nessun limite, i bambini possono usare colori, forbici, colla, scotch e fili.

Incredibile la quantità di cose che un semplice rotolino di cartone può diventare…

Ai bambini è stata data piena libertà di scegliere come utilizzare il materiale e questa libertà l’hanno usata. C’è chi ha scelto di rompere il rotolino usandolo come materiale da ricomporre liberamente in qualcosa; chi lo ha usato come ‘foglio’ per disegnarvi sopra qualcosa, come un volto, ad esempio. Altri lo hanno tagliato, ricreando con i pezzi ottenuto qualcosa di completamente ‘altro’ (fiori, accessori, ecc.). Qualcuno ha inserito pezzi del rotolino in un disegno più ampio, facendoli diventare parte di un paesaggio (la barca in un mare, i pesci, le rocce, ecc.). Infine, vi è chi ha scelto di assemblare diversi rotolini per creare altri oggetti (binocolo, cannocchiale, un castello, una ciminiera…).

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