martedì 12 Marzo, 2024

Laboratorio filosofico all’infanzia. Pensiamo il pensiero

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Quattro laboratori filosofici nella Scuola dell’Infanzia “Regina Pacis” di Pralboino (BS), con bambini e bambine dai 3 ai 5 anni. Ecco com’è andata!

Quarto laboratorio

Prima parte: il dialogo

Lo stimolo per la discussione ce lo offre “A che pensi?” di Laurent Moreau, Orecchio Acerbo 2012. In questo album illustrato incontriamo tante persone, ciascuna con un pensiero diversi in testa.

C’è chi è felice, chi è triste, o preoccupato, chi pensa ai propri cari, chi pensa a un desiderio che gli frulla in testa, e chi, invece, non pensa proprio a nulla…

È l’occasione per riflettere con i bambini sul pensiero: dove stanno i pensieri? Che forma hanno? Tutti hanno pensieri? Sempre? Come li comunichiamo? Possiamo ‘vedere’ i pensieri degli altri? e tantissime domande ancora…

Dal dialogo:

[prima di leggere]

  • Bambini il libro che stiamo per leggere parla di pensieri. Ora vi faccio una domanda molto difficile: secondo voi che cos’è un pensiero?

… mmm (i bambini ci pensano… è difficile)

– È quello che hai in testa.

– È tipo un pensiero, un’idea.

– Tipo pensi a quello che devi fare.

– Io ora ho fame e penso a un panino!

[…]

[dopo la lettura]

  • Abbiamo visto quanti pensieri diversi avevano queste persone. Voi avete ora un pensiero in testa?

– Io penso alla festina di carnevale!

– Anch’io! Anch’io!

  • Guardate cosa è successo, il suo pensiero è passato dalla sua alle nostre teste!

Anche prima! Lei [indica una compagna] ha raccontato del mare e io ho pensato al mare.

– Il pensiero passa di testa in testa!

[…]

  • Nel libro c’è un bambino che non pensa a nulla. Proviamo a fare insieme un esperimento, proviamo a non pensare a nulla. Ci riuscite?

– Io sì! Fai così [si immobilizza e chiude gli occhi]

– Io non riesco a non pensare a niente / neanche io

  • E gli animali? Secondo voi pensano?

Il mio cane sì! Pensa sempre a giocare!

– Il mio pensa sempre a mangiare.

– Il mio è felice quando mi vede, forse mi pensa mentre sono a scuola.

[…]

Seconda parte: il laboratorio creativo

Dopo aver espresso e condiviso alcuni pensieri, proviamo a darvi forma!

Come nel libro, creiamo delle finestre sui nostri pensieri. Così facendo, la discussione prosegue: ci sono pensieri che hanno proprio la forma di ciò a cui si sta pensando… e altri, invece, che è difficile da portare su carta!

Sicuramente la sfida più difficile: diamo forma al pensiero!

La difficoltà è provare a immaginare che cosa c’è dentro di me (se ‘qualcosa’ c’è?) quando penso a… La maggior parte dei bambini ha riproposto in forma realistica il contenuto del proprio pensiero (penso alla mia mamma e ne disegno il volto, penso a una situazione e la disegno, ecc.). Qualcuno, però, ha provato a dare forma a pensieri più astratti: la rabbia, la paura, la felicità. C’è anche chi ha lasciato il foglio bianco, perché non stava pensando a niente!

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