Quattro laboratori filosofici nella Scuola dell’Infanzia “Regina Pacis” di Pralboino (BS), con bambini e bambine dai 3 ai 5 anni. Ecco com’è andata!
Primo laboratorio
Prima parte: il dialogo
Prendiamo spunto per il nostro lavoro da uno dei giochi più antichi e noti: il gioco dell’oca. Ne abbiamo una versione particolare, tratta da “A ritrovar le storie” di A. Gozzi e M. Morini, illustrato da D. I. Murgia, Edizioni Corsare 2014.

In questa versione si gioca tutti assieme, con un’unica pedina (noi abbiamo una paperella di peluche, “Signora Papera”), e un grosso dado rosso morbido, che i bambini tirano a turno. Ad ogni casella, una parola, un invito a raccontare una storia, una storia qualsiasi, che quella parola evoca ai bambini. Tutti possono intervenire, aggiungere racconti, aneddoti, raccontare la loro storia. Una sola regola: proviamo ad ascoltarci!
E così, casella dopo casella, il nostro cerchio si riempie di racconti, storie vissute, esperienze felici e tristi, desideri espressi e paure. Si parla di nonni, amici, casa, eroi e felicità!
Alcuni bambini si lanciano entusiasti nel gioco, raccontando di loro quasi ad ogni casella! Altri prendono coraggio man mano, aprendosi nel corso del gioco, e qualcuno preferirà ascoltare…
Dal dialogo…
[Prima di iniziare]
- Bambini che ne pensate di questo gioco sarà facile ascoltarsi?
– Sì!
– È facilissimo!
– Basta fare così [si immobilizza]
– E vi piace ascoltare gli altri quando parlano?
– Sì molto.
[dopo l’esperienza del gioco]
- Allora cosa ne dite? È facile ascoltare?
– Non molto…
– Dopo un po’ diventa difficile.
- Come mai? Cos’è che lo rende difficile?
– Perché serve la pazienza.
– Io non ne ho molta di pazienza…
Seconda parte: costruiamo il nostro racconto collettivo
Dopo aver sperimentato l’esercizio del racconto di sé e dell’ascolto dell’altro, con i bambini e bambine ci mettiamo al lavoro: vogliamo costruire il nostro, personale, tabellone dell’oca. In ogni casella, ci sarà la storia che i bambini e bambine hanno scelto di raccontare e rappresentare.
Ne risulta un percorso originale, un mosaico di tessere-storie a formare un racconto collettivo con le esperienze, pensieri, desideri e timori, che hanno scelto di condividere.




