Laboratorio filosofico bambini a Pompiano

“La mappa della felicità”

Mattinata di lavoro per i bambini delle due classi 5° di Pompiano presso la Biblioteca Civica. Insieme abbiamo fatto filosofia: a partire da una rivisitazione della celebre favola di Esopo, La cicala e la formica, ci siamo chiesti quale fosse per ciascuno di noi la strada che conduce alla felicità.

Come la cicala e la formica cercano, ciascuna a proprio modo, la via per la felicità, così abbiamo fatto noi. Ci siamo chiesti che cosa ci rende felici e, dopo le prime rapide risposte (realizzare un sogno, stare con gli amici, ricevere un regalo…), sono emersi elementi forse inconsueti quando si pensa alla felicità.

Non solo piacere e divertimento! I bambini, ragionando insieme, giungono quasi subito a riconoscere che a far la felicità siano necessari anche un poco di fatica, impegno e lavoro. “Sei felice quando realizzi un obbiettivo” – propone una bambina. “La formica avrà fatto fatica, ma è contenta di avere costruito un riparo“. “E’ vero: se una cosa non te la conquisti non sei mica contento di averla”, dice qualcun altro. Sembrano tutto concordi: “senza impegno e sforzo non c’è soddisfazione“; “si ma non troppo, non ti devi mica ammazzare!” aggiungue qualcuno.

I bambini si scoprono tutti più formiche che cicale nel nostro confronto. “Però anche la cicala una parte di ragione ce l’ha: il riposo è importante, serve anche questo“. “Sì, per me bisognerebbe essere prima formiche, così poi si può essere cicale in modo del tutto liberi“. Liberi da cosa? Chiedo. “Dagli impegni, dalle preoccupazioni“, “il riposo dopo il lavoro è libero“.

Non solo libertà, nel confronto emergono altri valori che vanno a contribuire alla nostra personale “ricetta per la felicità”: per i bambini e le bambine è fondamentale che l’esperienza ‘felice’ sia reale, vera, autentica, non fittizia o virtuale. “Sarebbe falso”, “sarebbe un imbroglio”.

La discussione procede: sembra che la felicità non sia un’emozione che possa stare da sola, servono anche le altre! “Per me serve anche un poco di tristezza, senza la tristezza o il dolore non apprezzi le cose belle”. “Sì, le emozioni servono tutte, anche la rabbia. Solo così capisci di essere felice quando sei felice“.

A questo punto la nostra lavagna è fitta di parole e freccie: da un’unica parola posta inizialmente al centro “felicità”, siamo giunti a costruire una ragnatela di singificati.

Chiedo quindi loro di provare a immaginare e poi disegnare come sarebbe la loro personale strada che porta alla felicità: è piana e senza ostacoli, presenta delle salite e delle discese, ha qualche curva o picco? Ha un punto di arrivo ben definito, o la via è aperta all’orizzonte, conducendo che chissà quali mete? Come per tutti gli itinerari, anche in questo ci saranno delle tappe…

Questi alcuni dei loro lavori:

Potrete vedere tutte le mappe della felicità presso la Biblioteca Civica di Pompiano. Vi aspettano anche moltissime letture di filosofia per bambini!

Iniziativa parte del progetto “La balena gialla: nel mare di storie della Bassa Bresciana” Sistema Bibliotecario Bassa Bresciana