Esercizi filosofici

Verità, credenza e giustificazione

Sulla base della tua intuizione di cosa sia la verità rispondi alle seguenti domande. Cerca di argomentare la tua risposta e fai degli esempi.

1. Puoi credere a qualcosa che non giustifichi? 
2. Puoi giustificare qualcosa a cui non credi?
3. Ci possono essere credenze vere non giustificate?
4. Ci possono essere credenze false giustificate?

Per approfondire la distinzione tra verità, credenza e giustificazione vedi:

Diego Marconi, Per la verità. Relativismo e filosofia, ET Saggi, 2007.

Esercizio filosofico

Evento

LABORATORIO FILOSOFICO: La verità e i suoi nemici. Gli argomenti di scetticismo e relativismo e possibili risposte

4 dicembre 2019 _ Liceo Scentifico A. Calini di Brescia

Ultimo incontro del laboratorio filosofico sulla verità con i ragazzi del Liceo scientifico A. Calini (Liceo Scientifico Annibale Calini) di Brescia. Argomento del giorno è le sfide poste da scetticismo e relativismo alla questione della verità.

Ricostruiremo le differenze tra scetticismo antico e moderno, per poi esaminare tre dei principali argomenti scettici:

1) L’illusorietà delle percezioni sensibili;
2) La difficoltà nel distinguere tra sogno e veglia (il maestro Chuang-tzu e Cartesio);
3) La possibilità che vi sia un genio maligno che ci inganni (Cartesio) o che vi sia un super computer che stimoli i nostri cervelli creando percezioni artificiali (Putnam).

Guarderemo quindi ad alcune possibili repliche a questi argomenti scettici, elaborate rispettivamente da Cartesio, Putnam e Austin.

Nella seconda metà del laboratorio affronteremo la questione del relativismo e dei suoi diversi modi:

1) Relativismo epistemico;
2) Relativismo morale;
3) Relativismo culturale.

Concluderemo i lavori chiedendoci se lo scetticismo sia una posizione teoricamente inconfutabile ma imbarazzante (Diego Marconi) e se difendere valori quali la tolleranza e il pluralismo ci obblighi a sposare una posizione relativistica a proposito delle verità morali.

skepticism is a virtue

consigli di lettura

Brockman J. (a cura di), Non è vero ma ci credo. Intuizioni non provate, future verità, Il saggiatore 2005.

[Per un approfondimento della questione della verità e sulla distinzione tra verità, credenza e giustificazione]

«A volte grandi menti riescono a intuire la verità prima di averne le prove o gli argomenti. Diderot lo definiva ‘esprit de divination’. In che cosa credi, anche se non puoi provarlo?»

Il volume raccoglie le brevi risposte a questa domanda di oltre cento tra le più autorevoli voci contemporanee – fisici, filosofi, psicologi, biologi, chimici, artisti, ecc. – ognuno di loro prova a scommettere.

[*Nota bene: nel volume il termine ‘vero’ non è usato nella sua accezione tecnica, distinta da ‘credenza’ e ‘giustificazione’, qui ‘vero’ significa ‘giustificato’, ‘dimostrato’, ‘provato’.]

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Evento

LABORATORIO FILOSOFICO: “IL NUMERO FA LA FORZA”, FA ANCHE LA VERITÀ? ELEMENTI DI EPISTEMOLOGIA SOCIALE

27 novembre 2018 _ Liceo Scientifico A. Calini di Brescia

Con i ragazzi del Liceo Scientifico A. Calini di Bs (Liceo Scientifico Annibale Calini) abbiamo trattato di alcuni elementi di epistemologia sociale.

Ci siamo anzitutto chiesti quale sia l’oggetto di studio dell’epistemologia sociale e a cosa si riferisca l’aggettivo ‘sociale’. Almeno tre sono le risposte possibili:

1) alla fonte sociale di molte delle nostre conoscenze;
2) all’influenza che il gruppo di appartenenza può avere sul processo conoscitivo del singolo;
3) alle dinamiche epistemiche di soggetti collettivi.

Per ognuna di queste tre macro-aree d’indagine dell’epistemologia sociale si è poi affrontata nei suoi tratti principali una questione specifica:

1) il valore epistemico della testimonianza;
2) l’esperimento di Asch e il peso del conformismo sulla percezione visiva del singolo;
3) virtù e difetti epistemici di sistemi di sapere collettivi (es: Wikipedia).

il numero fa la verità

Esercizi filosofici

La filosofia nell’arte

Approfondimento interdisciplinare a proposito di verità e percezione.

Una volta spiegata l’alternativa fra teorie della verità come corrispondenza (la verità è data dalla corrispondenza di rappresentazione e realtà) e teorie epistemiche della verità (la verità è interna al processo epistemico del soggetto che determina l’oggetto della nostra conoscenza), si chiede agli studenti di interpretare la celebre opera di Magritte.

Indipendentemente da quale fosse l’intenzione dell’autore, che tipo di concezione della verità secondo te esprime quest’opera?

[René Magritte, La condizione umana I, 1933, olio su tela, 100×81 cm, Washington, National Gallery of Art]

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Evento

LABORATORIO FILOSOFICO: VERITÀ, POSTVERITÀ, PIÙ VERITÀ?

6 novembre 2018 _ Liceo Scientifico A. Calini di Brescia

Con i ragazzi del Liceo Scientifico Calini di BS (Liceo Scientifico Annibale Calini) abbiamo posto a confronto due paradigmi differenti di verità: le teorie corrispondentistiche della verità e le teorie epistemiche.

Abbiamo esaminato e discusso le ragioni di chi sostiene una teoria epistemica della verità, e quelle di chi per contro sostiene una concezione della verità come corrispondenza.

Si sono quindi chiarite alcune distinzioni che contano nel dibattito sulla verità: quelle fra ‘verità’, ‘credenza’, ‘giustificazione’ e ‘conoscenza’.

Infine si è concluso il laboratorio con un piccolo esercizio filosofico. Ci siamo chiesti, sulla base di quanto visto, se:

1. possiamo credere a qualcosa che non giustifichiamo?
2. possiamo giustificare qualcosa a cui non crediamo?
3. ci possono essere credenze vere non giustificate?
4. ci possono essere credenze false giustificate?

 

There are no truths, only perspectives

Evento

LABORATORIO FILOSOFICO: VERITÀ, POSTVERITÀ, PIÙ VERITÀ?

23 ottobre 2018 _ Liceo Scientifico A. Calini di Brescia

Con i ragazzi del Calini (BS) si è discusso di Post-Truth (che cos’è e se la nostra epoca può essere definita l’epoca della postverità) e di Fake-News: abbiamo esaminato alcuni casi celebri, più e meno recenti, di notizie false, e ragionato sulle cause di un fenomeno in espansione.

Dopo aver riflettuto su alcune delle ragioni per le quali le notizie false hanno così facile presa su tutti noi, ci si è chiesto se smentire le bufale fosse inutile o meno e abbiamo commentato una citazione di Francesco Bacone:

«L’intelletto umano, una volta soddisfatto di una determinata concezione (o perché ricevuta e creduta o perché da essa soddisfatto), cerca di portare tutto il resto a suffragarla e ad accordarsi con essa. Anche se la forza e il numero delle istanze contrarie è maggiore, non ne fa conto o le sdegna o le rimuove e le respinge a forza di distinzioni, non senza grave e pericoloso pregiudizio, pur di mantenere inviolata l’autorità delle sue prime concezioni» (F. Bacone, La grande instaurazione, 1620, Aforisma XLVI).

Si è concluso il laboratorio con un esercizio di ‘debate’, chiedendo ai ragazzi di argomentare (e poi ribattere agli avversari) a favore e contro l’affermazione “è giusto regolamentare l’informazione per porre un freno alla diffusione delle Fake-News?”.

Post-truth meme