didattica della filosofia, Evento

Introduzione al Debate: corso di formazione docenti

E’ iniziato ieri il corso di formazione per docenti di introduzione al Debate.

Per sette incontri ragioneremo insieme sui fondamenti pedagogici e filosofici di questa metodologia didattica e sulle diverse finalità formative che con essa ci si propone di raggiungere. I docenti acquisiranno familiarità con le principali tipologie di Debate e verranno guidati all’introduzione di questa pratica in aula e alla sua valutazione. Infine, rifletteremo sui possibili rischi o derive del gioco del Debate e come neutralizzarle.

1)Introduzione alla pratica dell’argomentazione.   Debate: che cos’è, le finalità formative e i possibili rischi della pratica.
2)Le competenze richieste nel debate: definizione, ricerca, esposizione, confutazione di una tesi.
3)Esercitazione a gruppi
4)Cattive argomentazioni: le fallacie logiche
5)Come valutare il debate
6)Esercitazione a gruppi
7)Progettazione interventi per il prossimo anno scolastico (programmazione di un piano di lavoro condiviso) e conclusione.

Per informazioni: info.filosoficamente@gmail.com

consigli di lettura, didattica della filosofia

Debate: consigli di lettura per iniziare

Il Debate nasce come specifica tecnica argomentativa all’interno di una cornice di regole e metodologie precise. Da tempo si è affermata come una vera e propria metodologia didattica e formativa nelle scuole di ogni ordine e grado, ed è oggetto di sempre maggiore attenzione anche da parte della formazione professionale e per adulti.

Oltre ad essere una pratica che riscuote grande interesse negli studenti di tutte le età – i tornei e campionati di Debate, nazionali e internazionali, registrano da anni un’altissima partecipazione e attenzione da parte anche del grande pubblico –, il Debate è ormai riconosciuto come un valido strumento per la formazione e il potenziamento di alcune abilità specifiche e, soprattutto, di competenze trasversali.

Per chi fosse interessato a saperne di più proponiamo qui alcuni consigli di lettura dai quali partire.

Sono tre pubblicazioni a cura della Fondazione Giuseppe Merlini, che dal 2015 promuove iniziative di sostegno alla didattica e alla formazione dei giovani. Particolarmente attiva nella diffusione del Debate in Italia, la fondazione sostiene corsi di formazione, iniziative e pubblicazioni inerenti alla pratica del dibattito.

Il primo testo che abbiamo letto è Debate. Pratica, teoria e pedagogia, di Manuele De Conti e Matteo Giangrande, edito da Pearson nel 2018.

Il volume offre una panoramica generale per orientarsi nel mondo del Debate e acquisire familiarità con questa metodologia didattica. Gli autori introducono gli aspetti teorici e pedagogici alla base della pratica, per poi presentare nel dettaglio regole e procedure del format attualmente più diffuso, il World School Debate (WSD). Vengono dati consigli utili ai docenti su come introdurre il dibattito in classe e come valutare l’attività.

Gli altri due volumi che abbiamo incontrato sono i primi due numeri di una collana interamente dedicata al Debate. Sono agili volumetti, ciascuno dedicato ad approfondire un aspetto specifico del Debate.

Particolarmente indovinata, per chi scrive, la scelta di aprire la collana trattando la questione etica del Debate. Etica del Debate, di Manuele De Conti e di Joseph Zompetti (Pearson 2019), affronta una questione centrale della pratica del dibattito: il rispetto e la promozione di alcuni valori etici, quali l’onestà intellettuale, la lealtà, il rispetto delle opinioni altrui. Uno dei possibili rischi di questa attività è infatti che l’elemento competitivo e ludico prenda il sopravvento, portando ad una degenerazione sofistica dell’esercizio oratorio. Prendendo sul serio tale possibilità, il volume guida docenti e studenti a non perdere di vista la dimensione etico-politica e il valore pedagogico che muove la pratica.  

Il secondo volume della collana è Le regole del Debate. Guida ai protocolli per coachers e Debater, di Matteo Giangrande. Ci offre un’agile panoramica dei principali protocolli di Debate oggi diffusi nel mondo. L’autore ci mostra come, nel caso del gioco del Debate, la forma determini la sostanza: i differenti modelli di Debate richiedono strategie operative differenti che, inevitabilmente, promuovono competenze diverse. Per il docente interessato a introdurre in classe il dibattito come metodologia didattica, questa lettura è un aiuto importante per compiere una scelta consapevole e ragionata fra i molti modelli di Debate oggi disponibili.

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Teoria e pratica dell’argomentazione (al tempo dei troll)

It’s Not Enough to Be Right—You Also Have to Be Kind

di Ryan Holiday

“Reason is easy. Being clever is easy. Humiliating someone in the wrong is easy too. But putting yourself in their shoes, kindly nudging them to where they need to be, understanding that they have emotional and irrational beliefs just like you have emotional and irrational beliefs—that’s all much harder.”

https://medium.com/s/story/its-not-enough-to-be-right-you-also-have-to-be-kind-b8814111fe1

 

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Adelino Cattani, Botta e risposta. L’arte della replica, Il Mulino 2001.

«Imparare a dibattere ha una funzione che si potrebbe definire “ecologica”, nel senso che aiuta a sopravvivere in un mondo pieno di argomenti inquinati o avvelenati: rende più avvertiti nei confronti degli innumerevoli vizi, errori, pecche, stratagemmi e espedienti, nostri e dei nostri interlocutori-avversari, che inficiano molti ragionamenti che apparentemente sembrano accettabili. […]

Cinque sono i diversi modi di dibattere individuati ed esaminati: polemica, trattativa, confronto, indagine, colloquio. […] Per ciascun tipo di dibattito sono indicati schemi argomentativi tipici, mosse prevalenti (nel duplice senso di più frequenti e più forti) e criteri di valutazione, con particolare interesse per gli effetti prodotti dalle fallacie e dalle violazioni della buona creanza dibattimentale. […]

È tragico parlare bene e avere torto, ammonisce Sofocle nella sua Elettra; ma è ancor più tragico che qualcosa sia imposto con tecniche di manipolazione subdola, le più efficaci delle quali sono quelle che non fanno intervenire la ragione e l’argomentazione.» (Adelino Cattanei, Botta e risposta. Prefazione).

 

Cattani, Botta e risposta

consigli di lettura

P. Cantù, I. Testa, Teorie dell’argomentazione. Un’introduzione alle logiche del dialogo, Mondadori, 2006.

«La teoria dell’argomentazione si interroga su che cosa significa addurre “ragioni” a sostegno delle proprie tesi e sul perché le ragioni dovrebbero convincere o persuadere l’interlocutore; si chiede se ci sono ragioni migliori di altre, in base a quali principi alcune ragioni dovrebbero essere considerate preferibili e gli argomenti che le contengono giudicati validi o migliori.

Un argomento è buono perché è basato sulle ragioni che in astratto ci paiono migliori o perché rafforza le tesi convincendo l’interlocutore dubbioso o un ampio uditorio? A chi spetta il compito di giudicare se le ragioni che adduciamo a sostegno della nostra tesi sono buone? A noi stessi, al nostro interlocutore, a una terza persona super partes, a un esperto? La forza delle ragioni è un fatto oggettivo, intersoggettivo, pragmatico?

A queste domande, che hanno importanza anche per la teoria giuridica e politica e non sono estranee allo sforzo delle società democratiche di risolvere i conflitti in forma non violenta, le diverse concezioni dell’argomentazione messe in dialogo in questo volume danno risposte diverse e ricche di interessanti implicazioni» (Dalla quarta di copertina)

Teorie dell'argomentazione

consigli di lettura

M. Santambrogio, Manuale di scrittura (non creativa), Laterza 2006.

In questo manuale Santambrogio ci spiega che cos’è un’argomentazione: da dove può partire e come può procedere, quali sono i suoi possibili punti deboli e come si può rispondere ad una critica. Il tutto corredato da un’utile serie di esempi ed esercizi per imparare l’arte di argomentare.

«Il materiale di queste lezioni equivale più o meno a quello di un corso semestrale di quella materia che nei paesi anglosassoni si chiama oggi ‘critical thinking’ e costituisce l’equivalente moderno dei corsi di logica e di retorica che si sono tenuti per secoli nelle università. I corsi di ‘critical thinking’ sono utilissimi per gli studenti di tutte le facoltà, ma a mio parere gli studenti di filosofia in modo particolare dovrebbero seguirne uno nel loro primo anno. È difficile capire come si possano leggere con profitto i classici della filosofia senza avere le idee ben chiare sulla struttura dell’argomentazione.» (Santambrogio, Introduzione, p. XII)

santambrogio

consigli di lettura

F. D’Agostini, Verità avvelenata. Buoni e cattivi argomenti nel dibattito pubblico, Bollati Boringhieri, Torino 2010.

Teoria dell’argomentazione: per cominciare.
Un testo di facile lettura anche per i non addetti ai lavori, che offre un’ottima introduzione alla teoria dell’argomentazione nei suoi aspetti principali.

«Lo scopo di questo libro è fornire al lettore gli elementi di teoria dell’argomentazione funzionali all’analisi del dibattito pubblico. Il libro contiene cinque parti, rispettivamente dedicate a:
I. Che cosa è un argomento, e che cosa è la teoria dell’argomentazione.
II. Come individuare e ricostruire argomenti nei testi e discorsi (nei giornali, nella pubblicistica politica, nei dibattiti televisivi).
III. Come valutare la bontà di un argomento.
IV. Fallacie.
V. Dispute.»

(Introduzione, p. 11)

d'agostini verità avvelenata