Esercizi filosofici

La libertà di essere altro: gli oggetti (im)possibili

(Attività per la scuola media)

Gli “oggetti (im)possibili” prendono ispirazione dalle opere di Jacques Carelman, artista e pittore francese, che nel 1969 pubblica il «Catalogo degli oggetti introvabili», concepito come parodia di un catalogo di vendita per corrispondenza di fine ottocento.

I suoi “oggetti introvabili” sono oggetti stravaganti, improbabili, che non rispondono ad alcuna logica di ‘utilità’, ma non per questo privi di valore e di bellezza.

A noi sono parsi oggetti liberi, liberi di essere altro da ciò che generalmente vengono ritenuti essere.

Come Carelman, anche noi abbiamo immaginato oggetti buffi, apparentemente ‘sbagliati’, ribelli alla funzione che normalmente viene loro attribuita. Li abbiamo immaginati come simboli della libertà di essere altro.

E voi, che oggetti (im)possibili riuscite a immaginare?

Carelman caffettiera1

consigli di lettura

Bruce Weinstein, E se nessuno mi becca? Breve trattato di etica per ragazzi, Il Castoro 2013.

«Ci sono domande a cui è difficile trovare risposte convincenti: che fare quando a comportarsi male sono i genitori? Quando si può non rispettare una promessa? Bisogna essere sempre sinceri, a costo di essere brutali? Posso lasciare la mia ragazza con un’email? Piccole questioni, situazioni quotidiane che ogni ragazzo si trova ad affrontare, ma che possono e devono essere fonte di crescita personale. Partendo da cinque principi pratici, con tantissimi esempi concreti a casa, a scuola, con gli amici, questo libro mira a guidare i ragazzi verso la costruzione di una convivenza più rispettosa e serena con gli altri ma anche, e soprattutto, con se stessi. Per diventare adulti nel senso più nobile del termine, senza necessità di scorciatoie. Età di lettura: da 11 anni.»

E se nessuno mi becca

Evento

Laboratorio di scrittura e di lettura per la scuola media: Cosa fa di me ciò che sono?

Marzo-maggio 2018 _ Istituto I.C. Bertesi di Soresina

Si inizia! Per due mesi saremo assieme ai ragazzi di una scuola media per un laboratorio sull’identità. Leggeremo, scriveremo, ma soprattutto ragioneremo su cosa fa di noi ciò che siamo.

Folon, Le monde, 1984